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Umbria, i consumatori scendono in piazza per manifestare contro i rincari

Catia Turrioni
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Farina, pasta e carne. Ma anche frutta e verdura. Energia elettrica, gas, carburanti. I rincari rendono sempre più dura la vita delle famiglie e i consumatori scendono in strada per quella che viene definita la protesta delle pentole vuote. L’appuntamento è per venerdì, dalle 11, in piazza Italia, a Perugia. Otto associazioni insieme per dire basta agli aumenti (a volte ingiustificati) e salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie. “Abbiamo anche chiesto un incontro al prefetto, Armando Gradone - spiega Enzo Gaudiosi, presidente regionale Assoutenti - per poter ragionare insieme su come affrontare la problematica e quali iniziative adottare per il futuro”. 

 

 

 

 


 

 

Alessandro Petruzzi, al vertice di Federconsumatori, parla di una situazione diventata insostenibile per le famiglie. “A settembre c’è un rischio esplosione delle tariffe, dalla Tari all’acqua, ci domandiamo cosa succederà se non prendiamo subito provvedimenti”, evidenzia. La protesta vuole richiamare il governo nazionale a fare di più in fatto di speculazioni e aumenti ingiustificati e a confrontarsi con le associazioni dei consumatori che hanno già inviato un documento con proposte concrete per superare le criticità. “Al governo regionale, invece - evidenzia Petruzzi - chiediamo di portare avanti un monitoraggio continuo e costante della situazione prezzi. Abbiamo già segnalato il fenomeno dello shrinkflation, ossia la riduzione delle quantità dei prodotti confezionati venduti al pubblico mantenendo invariati i prezzi”. Il Codacons ha addirittura presentato un esposto alle procure di Perugia e Terni. 
Aumenti dei prezzi record, si diceva.

 

 

 

 

 

Gli uffici statistica dei Comuni di Perugia e Terni nelle scorse settimane hanno elaborato i dati Istat relativi a marzo ed evidenziato un aumento generalizzato dei prezzi: a Perugia l’energia elettrica ha fatto registrare un +82% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, il gas in città + 74,1%, il gasolio per riscaldamento +38,2%. Rincari ancora più marcati a Terni dove l’energia elettrica ha fatto segnare un +82%, il gas in città + 91,7%, la raccolta dei rifiuti +18,2%. Se si confrontano i prezzi del carrello della spesa su base annua, la musica non cambia: la farina ha registrato aumenti medi del 10,8%, la pasta secca e fresca del 12,9%, la carne ovina e caprina del 15,9%, il pollame dell’8,9%. Registrati forti incrementi anche nei trasporti. Da qui la protesta delle pentole vuote, iniziativa che coinvolgerà tutte le principali piazze d’Italia. Gli organizzatori (Assoutenti, Movimento consumatori, Federconsumatori, Lega consumatori, Adiconsum, Adusbef, Confconsumatori nazionale e Movimento difesa del cittadino) solleciteranno interventi per calmierare i prezzi e combattere la speculazione. Ma anche per confrontarsi sul contrasto della povertà e sui carichi fiscali.