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Umbria, Assisi e Gubbio unite nel segno dei santi e dalla balestra antica con Balestrando per Francesco e Ubaldo

Flavia Pagliochini
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La città del Calendimaggio e quella dei Ceri unite dai due Santi più rappresentativi - Francesco e Ubaldo - e dalla balestra antica. Balestrando per Francesco e Ubaldo è il titolo della manifestazione che, nelle intenzioni della Compagnia balestrieri di Assisi e della Società balestrieri della Città di Gubbio, dovrebbe diventare un appuntamento annuale ospitato alternativamente nelle due città. Un appuntamento che oltre a valorizzare gli stretti legami esistenti tra le due città, si richiama, come ha ricordato Claudio Mancinelli, presidente dei Balestrieri assisani, ad una precisa documentazione d’archivio.

 

 

Due bersagli verranno posti in piazza, uno per città, e si aggiudicherà la sfida quella che avrà realizzato il maggior punteggio nella somma delle migliori dieci frecce scagliate. Il significato dell’incontro è artisticamente espresso nel labaro creato per l’evento dall’artista Silvia Fugnoli, raffigurante i due santi Patroni che presentano le loro città tenendole in mano, con sullo sfondo il lupo, anch’esso simbolo per entrambe, ambientati nel verde paesaggio umbro, sullo stile del Perugino. Presenti il sindaco di Gubbio, Filippo Stirati e quello di Assisi, Stefania Proietti, coi rispettivi assessori alla cultura, Giovanna Uccellani e Veronica Cavallucci, il vescovo di Assisi, mons. Domenico Sorrentino, il vicario generale della diocesi di Gubbio, don Mirko Orsini, i presidenti delle due Compagnie Balestrieri, Mancinelli per Assisi e Marcello Cerbella per Gubbio, promotori dell’evento.

 

 

“Ci piace sottolineare il grande merito dei Balestrieri nella cultura cittadina- ha sottolineato il sindaco Stirati- che ci consentono di potenziare il legame con Assisi, riavviandoci sulla strada del raggiungimento di obiettivi comuni”. Gli ha fatto eco il sindaco Proietti, esprimendo gratitudine ai balestrieri assisani ed eugubini e alle istituzioni che, con Balestrando per Francesco e Ubaldo, segnano anche una visibile ripartenza nel creare rapporti armonici e concreti per l’innalzamento della cultura e socialità. “Anche le pietre stanno iniziando a raccontare la vicinanza di Gubbio e Assisi - ha ricordato il Vescovo Sorrentino - con Francesco che, dopo la Spoliazione, si incamminò verso Gubbio e sarà ancora più bello rifare con Lui questo cammino.”  “È un momento bello che rassoda i legami, superando i campanilismi”, ha concluso Orsini. Al convegno anche le relazioni storiche di Giovanni Zavarella, Fabrizio Cece, Pier Maurizio Della Porta e Paola Mercurelli Salari.