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Umbria, Cna spinge su aziende sostenibili e più sicure

Catia Turrioni
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Aiutare le aziende nel percorso della sostenibilità con l’obiettivo di renderle più forti, competitive, pronte ad accogliere le sfide di una nuova economia ma anche più sicure e attente alla qualità della vita dei lavoratori. E’ questo l’obiettivo di “Sostenibilità e prevenzione”, il progetto - già operativo - presentato ieri da Cna Umbria per sostenere anche le piccole e piccolissime imprese nel percorso di miglioramento degli standard ambientali delle loro attività. “Siamo convinti che un maggior rispetto per l’ambiente, la valorizzazione delle persone e la crescita di lungo periodo siano obiettivi largamente condivisi nel sistema imprenditoriale umbro - ha detto il presidente regionale di Cna, Michele Carloni - La spinta a questo progetto è venuta sicuramente dalla necessità di contrastare l’aumento degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali registrato dopo la ripresa dell’attività post pandemia, con dati che per l’Umbria sono stati anche peggiori della media nazionale. Ma anche dalla volontà - ha aggiunto - di aiutare le imprese nel loro processo verso la sostenibilità, un obiettivo diventato una priorità per la grande maggioranza dei Paesi del mondo”.

 

 

 

La sostenibilità delle aziende, che oggi è ancora un’opzione, nell’immediato futuro sarà una scelta imprescindibile e alla quale sarà legato anche l’accesso a benefici e incentivi pubblici. “Ci rendiamo conto che il periodo è complicato - ha evidenziato il direttore di Cna Umbria, Roberto Giannangeli - ma non si può perdere altro tempo. Tutti insieme dobbiamo lavorare per raggiungere un obiettivo comune. Da parte nostra, cerchiamo di fare il possibile per agevolare le imprese in questo percorso”. Cna, infatti, sarà al fianco delle imprese con un’assistenza gratuita e continuativa, come ha spiegato Anna Lisa Agneletti, responsabile regionale per l’ambiente e la sicurezza. Tra i servizi una formazione mirata per gli imprenditori sulle opportunità che arrivano dal Pnrr e dai fondi europei 2021-27, sugli obblighi normativi in materia ambientale e di sicurezza. E ancora, sopralluoghi in azienda e verifiche tramite check list del rispetto di tutti gli adempimenti applicabili in materia di ambiente e sicurezza nei luoghi di lavoro ma anche organizzazione di webinar sulle principali opportunità a favore delle imprese e una prima assistenza per la verifica dei requisiti necessari per l’accesso a bandi e incentivi pubblici. Basta andare nel sito dell’associazione per avere tutte le informazioni necessarie.

 

 

 

 

 

 

 

 

“Accanto a questo - ha continuato la Agneletti - c’è l’ambito della sostenibilità sociale e del miglioramento della qualità della vita delle persone, grazie al San.Arti, il fondo di assistenza sanitaria integrativa dell’artigianato a cui hanno gratuitamente diritto i dipendenti delle imprese artigiane, che possono avvalersi di prestazioni sanitarie che vanno dalla prevenzione delle malattie oncologiche e cardiovascolari, al sostegno alle spese per prestazioni varie come l’acquisto di occhiali da vista, fisioterapia, ricoveri, assistenza alla maternità, ticket per visite ed esami specialistici e tanto altro ancora. Infine - ha aggiunto -  un altro aspetto importante del progetto è quello della stipula di una serie di protocolli di intesa con enti e istituzioni locali, a cominciare da quello sull’economia circolare e sull’individuazione di best practice tra le imprese, sottoscritto nel marzo scorso con la Camera di commercio dell’Umbria, la Regione, l’Arpa regionale e alcune associazioni di categoria”. Non a caso, alla presentazione del progetto era presente anche Gennaro Cancellaro di Inail Umbria, il segretario generale della Camera di commercio Federico Sisti e alcuni dei partner territoriali qualificati che hanno aderito al progetto di Cna.
“Quello che ci auguriamo – ha precisato Michele Carloni – è che i temi delle energie rinnovabili, dell’autoproduzione di energia, della riqualificazione energetica degli immobili, del riuso e riciclo dei rifiuti, diventino centrali all’interno dell’unico strumento a sostegno dello sviluppo su cui la Regione possa contare, vale a dire la programmazione dei fondi strutturali e delle relative risorse sulla cui destinazione – ha concluso il presidente regionale della Cna - si gioca il modello di sviluppo che si intenderà dare all’Umbria”.