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Umbria, carabinieri sequestrano 260 chili di droga in cinque mesi

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E’ il contrasto al traffico e lo smercio di stupefacenti la sfida principale dell’Arma in Umbria. Lo dicono in numeri: 260 kg di droga di vario tipo sequestrati, 45 spacciatori arrestati e 53 persone denunciate per gli stessi reati nei primi cinque mesi dall’anno. Il dato è stato fornito dal comandante della Legione Umbria dei carabinieri, il generale Antonio Bandiera, in occasione delle celebrazioni per il 208 dalla fondazione dell’Arma, che si sono svolte davanti alle massime autorità militari, istituzionali e religiose ai Giardini del Frontone, a Perugia.

 

 

 

“Nel complesso si registra una diminuzione dei reati - ha detto bandiera - e in particolare quelli contro il patrimonio. Dal 2019 al 2021 c’è stato un -14%. Resta “molto intensa” l’attività sul fronte droga. “È un contrasto a questa perniciosa piaga che viene esercitato senza soluzione di continuità”. E si tratta di un indicatore del fenomeno complessivo tra più attendibili. I carabinieri - è stato detto - procedono per il 74% dei delitti commessi nella regione”. Bandiera ha posto l’attenzione anche sulle altre attività dell’Arma, tra cui quella dei carabinieri forestali e gli interventi sui 34 incendi che si sono registrati fino a marzo. Anche qui bilancio positivo: due piromani autori dei tre principali roghi sono stati arrestati. Non manca la lode per l’attività sul fronte ambientale, con il maresciallo maggiore di Assisi Angelo Vecchio che ha avuto il premio Ambiente dal comandante generale dell’Arma.

 

 

 

 

E ancora: Umbria modello nazionale per le procedure sui controlli sui trasporti dei rifiuti in strada. Non secondarie attività di verifica nei cantieri per prevenire gli incidenti sul lavoro, sul reddito di cittadinanza sul commercio di fitomarmaci e lo sversamento di sostanze inquinanti nei fiumi.