Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Castelluccio, il caldo fa accelerare la fioritura

Foto: Castelluccio informa

Chiara Fabrizi
  • a
  • a
  • a

Il caldo accelera la fioritura di Castelluccio e rischia di imporre la riorganizzazione del Piano di protezione civile programmato per l’ultimo weekend di giugno e i primi due di luglio, quando sul Pian Grande non si potrà arrivare con le auto, ma occorrerà lasciarle nei parcheggi individuati a valle sia lungo il versante umbro che quello marchigiano e poi prendere la navetta per raggiungere il paese terremotato. Sì, perché nelle ultime 48 ore sull’altopiano è già comparso il rosso dei papaveri che generalmente non sbocciano prima del 10 giugno, mentre ormai da qualche giorno Castelluccio si è già tinta di giallo coi fiori della senape selvatica.

 

 

La colpa è naturalmente delle temperature sopra la media che ormai da un paio di settimane hanno fatto salire la colonnina di mercurio anche nel cuore del Parco dei Sibillini. “Sì, il caldo sta anticipando la fioritura” ha confermato il presidente degli agricoltori della lenticchia Igp, Gianni Coccia, secondo cui, però, “se nei prossimi giorni ci saranno precipitazioni piovose, meglio ancora temporali, non ci sarà nessuna variazione alla normale durata della fioritura, mentre se la pioggia non dovesse arrivare è verosimile che la fioritura tramonti con una settimana di anticipo”. Le previsioni meteorologiche sono tenute sotto stretta osservazione sia dagli operatori economici di Castelluccio, che per tutto l’anno attendono le due settimane abbondanti di fioritura per fare il pienone di turisti, sia dalle istituzioni che hanno gettato le basi del Piano di protezione civile per gestire gli accessi nelle sei giornate di maggiore afflusso turistico, vale a dire il 25 e il 26 giugno, il 2 e il 3 luglio e, infine, il 9 e il 10 luglio.

 

 

Martedì in prefettura a Perugia le autorità di tre province, sono coinvolte anche quelle di Ascoli Piceno e Macerata, tireranno le fila sulla raffica di interlocuzioni che ormai da mesi vanno avanti per definire azioni condivise ed evitare il caos traffico sul Pian Grande, ma sicuramente il rischio di una fioritura anticipata sarà vagliato. “L’organizzazione è stata finora tarata per i tre weekend canonici” ha detto ieri il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, aggiungendo che “siamo di fronte a un evento naturale che come tale può essere soggetto a variazioni, ma cercheremo di farci trovare pronti nel caso in cui le piogge, auspicate non soltanto per la fioritura, non dovessero arrivare”.