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Assisi, polizia ritira le armi al padre e lui aggredisce agenti e fratello: arrestato 40enne

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Ritirano le armi al padre, 40enne reagisce aggredendo agenti della polizia e il fratello e viene arrestato per maltrattamenti in famiglia, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Il fatto è avvenuto ad Assisi: gli operatori si erano recati presso l’abitazione del padre del 40enne per procedere al ritiro cautelare di alcune armi regolarmente detenute. Il provvedimento era motivato da precedenti episodi di violenza commessi nei confronti del genitore, dei fratelli e della nonna ed era finalizzato a scongiurare che l'uomo, che frequentava abitualmente la casa paterna, potesse entrarne in possesso.

 

 

Il 40enne, di nuovo a corto di soldi, proprio nel corso dell'attività di polizia è arrivato nell'abitazione del padre, ma alla vista della volante ha perso il controllo. Dapprima ha iniziato a sbeffeggiare gli agenti, interrompendo con frasi provocatorie l’attività di catalogazione delle armi da ritirare; successivamente ha iniziato a insultarli e a mettere in disordine le armi che gli operatori stavano sistemando, spostandole e tentando di impossessarsene. Data la potenziale pericolosità di tale condotta, i poliziotti hanno tentato di allontanarlo. All’improvviso, il 40enne si è spostato in un disimpegno e ha estratto da un armadietto quattro valigette di plastica nera (nella foto) mostrandone il contenuto agli agenti: 390 cartucce per fucile che erano appartenute al nonno e che aveva nascosto – dopo la sua scomparsa – omettendone la denuncia. Ha poi ripreso la valigetta, iniziando a svuotarla in modo inconsulto all’interno di un sacco nero e si è avvicinato alle armi già catalogate con l’intenzione di prenderle e riporre anche quelle all’interno del sacco, mantenendo sempre un atteggiamento di sfida nei confronti dei poliziotti e continuando ad incalzarli con frasi provocatorie ed insulti.

 

 

Dopo alcuni tentativi di calmarlo, l’uomo è stato accompagnato fuori dall’abitazione ma, una volta nel cortile, la sua ira si è scatenata definitivamente aggredendo con un pugno alla testa il fratello. Immediato l’intervento degli operatori che hanno tentato di soccorrere la vittima. L’uomo, a quel punto, si è scagliato contro di loro, continuando a inveire contro il fratello. Contenuto a fatica, è stato condotto presso gli uffici del commissariato per ulteriori accertamenti. L’episodio era l’ultimo di una lunga serie: dipendente ormai da tempo da sostanze stupefacenti e privo dei mezzi economici per acquistarle, il 40enne era solito aggredire e minacciare i familiari, reagendo aggressivamente in caso di rifiuto. Di recente, aveva minacciato la nonna puntandole due coltelli sulle gambe. Tratto in arresto per i reati di resistenza e lesioni a pubblico yfficiale nonché per maltrattamenti e lesioni ai familiari, è stato anche denunciato per detenzione abusiva di munizioni e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, nei suoi confronti è stato disposto il rito ordinario ed è stato accompagnato presso il carcere di Capanne.