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Spoleto, rincari record: slittano i lavori sui viadotti della Flaminia

Chiara Fabrizi
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I pesanti rincari delle materie prime causano anche il rinvio del maxi risanamento dei viadotti del valico della Somma lungo la strada statale numero 3. Sì, perché Anas aveva annunciato la progressiva apertura di cinque cantieri su altrettante opere stradali della Flaminia, tutte ricadenti nel tratto spoletino, tra aprile e luglio, ma il cronoprogramma si è incagliato sul costo degli interventi che verranno eseguiti nell’ambito di un accordo quadro risalente a tre anni fa. E al momento nessuno di questi interventi è stato iniziato.

 

 

In base a quanto viene confermato, infatti, tecnici Anas stanno procedendo al ricalcolo della spesa per i cinque cantieri, che inizialmente era stato quantificato in 19 milioni complessivi, ma che ora è destinato a lievitare di almeno il 20 per cento proprio a causa dell’aumento dei materiali. Per ora, però, Anas non si sbilancia e il nuovo orizzonte per l’avvio dei lavori sui cinque viadotti resta un’incognita, anche se si assicura che la ridefinizione della spesa per le manutenzioni straordinarie non richiederà tempi esageratamente lunghi. A voler vedere il bicchiere mezzo pieno, comunque, lo slittamento dei cantieri sul valico della Somma è in qualche modo una buona notizia per i pendolari. Dal 14 giugno e salvo imprevisti fino a settembre, infatti, Rete ferroviaria italiana (Rfi) ha programmato di ampliare la fascia oraria dei lavori strutturali in corso sulla linea a binario unico che collega Terni e Spoleto e che per ora erano stati eseguiti solo di notte. La decisione implica una modifica pesante sullo storico Intercity Tacito, che non partirà più alle 5.05 da Terni, ma bensì da Foligno alle 5.59, per arrivare comunque a Milano alle 12.15. In questo quadro, Ferrovie dello Stato coprirà la tratta tra Terni e Foligno con bus sostitutivi, che partiranno dalla città dell’acciaio alle 4.30 e raggiungeranno Foligno viaggiando sulla Flaminia e quindi sul valico della Somma. Ergo: qui i pendolari, almeno per un po’, non faranno i conti con la raffica di sensi unici alternati regolati da semaforo che, giocoforza, i cantieri Anas imporranno sul tratto di statale tra Terni e Spoleto. Almeno loro, quindi, beneficeranno dello slittamento dei lavori.

 

 

Nel merito i cantieri stradali stoppati dai rincari delle materie prime dureranno dagli otto ai quattordici mesi e interesseranno i viadotti Fosso del Cimitero e Ponte sul Fosso del Molino, con il primo che attende quasi 2,9 milioni di manutenzioni straordinarie e l’altro poco più di 2,2 milioni, ma per entrambi i tempi di esecuzioni sono stimati in otto mesi. L’intervento più corposo, invece, è previsto per il viadotto del chilometro 117,7, precisamente all’altezza di Valdarena, dove il cantiere vale circa 6 milioni e avrà una durata di quattordici mesi. Stessa tempistica per il risanamento strutturale del viadotto Fontanelle dove sono attesi 5 milioni di lavori, mentre ha un valore di 3,1 milioni il cantiere di manutenzione straordinaria del viadotto che si trova al chilometro 115,4, praticamente all’altezza del bar Belli.