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Il gruppo Acea sceglie Terni come laboratorio dell'innovazione

Antonio Mosca
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Ha preso il via mercoledì primo giugno da Terni l’Innovation tour Acea. Una scelta non casuale che conferma, come ha sottolineato l’amminisratore delegato del gruppo, Giuseppe Gola (nella foto di Stefano Principi insieme al sindaco Leonardo Latini), “il forte rapporto che ci lega alla città. Terni per noi è un laboratorio dell’innovazione. Abbiamo investito molto su questo territorio e continueremo a farlo. E sono orgoglioso di poter dire che Terni è una delle poche città italiane interamente coperta dalla rete di ricarica elettrica”. Anche questo significa smart city, una delle parole più utilizzate ieri mattina nel corso dell’incontro all’auditorium di Confindustria. “Quest’anno - ha proseguito l’ad Gola - l’Innovation day per la prima volta si svolge in tre tappe perché vogliamo consolidare e ampliare il dialogo con i territori in cui operiamo proponendoci come loro partner nella ricerca di soluzioni tecnologicamente avanzate per una gestione sempre più efficiente dei servizi ai cittadini. Acea intende condividere la propria strategia che prevede un modello di sviluppo in cui l’innovazione e la digitalizzazione si integrano con i principi della sostenibilità e della transizione ecologica”.

Una sfida che ha subito raccolto il sindaco Leonardo Latini, presente all’iniziativa insieme agli assessori Salvati, Masselli e Fabrizi. Laura Caparvi, ceo di Umbria Energy, ha parlato della mobilità elettrica che “vede Terni all’avanguardia con la presenza di 94 punti di ricarica e 47 colonnine fruibili tramite un’ app per smartphone che offre anche servizi in aggiunta a quelli riferiti alla mobilità. Cosa che ci ha permesso di traguardare gli obiettivo di Agenda 2030 con largo anticipo. Siamo arrivati a questi risultati - prosegue - mettendo in rete esperienze diverse e facendo una sintesi”. Dopo Terni l’Innovation tour proseguirà a Napoli e Roma. Lo slogan di questa edizione si fonda su tre parole: persone, territori e innovazione. Tra i relatori Stefano Songini, responsabile Investor relations & sustainability di Acea, che ha parlato dei progetti relativi a mobilità sostenibile, uso della risorsa idrica e rimboschimento urbano per abbassare le temperature. E ha sottolineato che “l’impianto di Terni, oltre a produrre energia, può servire anche per altri prodotti sul territorio”. Songini ha ricordato che garantire meno spostamenti produce più tempo da destinare al miglioramento della qualità della vita. Marco Salera, Med business transformation & innovation solutions leader Ey, ha sottolineato che la sfida consiste “nel mettere in rete aziende e realtà diverse e farle lavorare insieme”. Ivan Vigolo, Chief innovation & information officer Acea, ha spiegato che “oggi di tecnologia ce ne è in abbondanza a differenza del passato. Ma il problema è trovare soluzioni innovative per utilizzarla al meglio”.

Valerio Marra, presidente esecutivo Acea Innovation, ha parlato delle relazioni tra smart home, smart building e smart city. E mentre l’assessore Orlando Masselli ha ricordato che la tutela dell’ambiente, che è nel Dna dei ternani, deve coniugarsi con lo sviluppo, il vicesindaco Salvati ha rilanciato la sfida dell’idrogeno. Poi ha parlato di comunità energetica per l’autoproduzione e l’autoconsumo e di un progetto di riqualificazione di una vasta area industriale dismessa. “La transizione - ha scandito Salvati - non va subìta, ma guidata”. Erano presenti all’evento anche Carlo Alberto Befani, presidente di Umbria Energy, Andrea Di Matteo, responsabile Area ambiente e sicurezza Confindustria Umbria, Giuseppe Testa, responsabile Servizi commerciali e sistemi di operation technology di Areti, Silvia Celani, Head of innovation Acea, e Federico Testa, Head of innovation strategy, operation & sales di Acea Innovation. Al termine dell’incontro i vertici della multiutility hanno incontrato i rappresentanti di Umbria Due e Sii facendo visita alle sedi delle due società.