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Brunello Cucinelli: "Gianluca Vacchi mi disse di quotare la società in borsa". Il racconto nel documentario Mucho Más su Prime Video

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Che il rapporto tra Gianluca Vacchi e Brunello Cucinelli sia speciale non si scopre certo oggi. L'imprenditore bolognese, infatti, è stato più volte ospite del re del cashemere, tra cui alla presentazione del nuovo progetto della Fondazione Federica e Brunello Cucinelli, la Biblioteca universale di Solomeo. E se l'azienda umbra è oggi quotata in borsa, il merito è anche di Vacchi, vera star dei social dove vanta più di 22 milioni di follower su Instagram e 21,5 milioni su TikTok. "Ho visto crescere diverse aziende, ho partecipato a 12 settori diversi, ho quotato 4 aziende in borsa, una da consulente e tre da azionista. Le ho viste un po' tutte", dice Gianluca Vacchi nel suo documentario, uscito su Prime Video, dal titolo Mucho Más.

 

 

Cucinelli ha quindi descritto Vacchi come un "ragazzo sensibile, veloce, rapido, geniale. Si vede dagli occhi. Con Gianluca parlavamo di industria, di finanza. Mi disse 'Se ti quoti in borsa, ti cambierà la vita, la tua azienda sarà qualcosa di forte, che potrebbe restare per molti secoli'. E così è avvenuto. Il giorno di quotazione abbiamo fatto il 50% in più".

 

 

Si passa quindi a immagini di repertorio: siamo a Milano, all'interno del Piccolo Teatro Strehler, dove Cucinelli aveva presentato il progetto della Biblioteca universale. "Oggi siamo quotati in borsa da dieci anni", raccontava, per poi presentare "un grandissimo industriale e un grandissimo finanziere, Gianluca Vacchi". "E' uno degli uomini più intelligenti che abbia mai conosciuto nella mia vita", prosegue ancora Cucinelli nel documentario. "A me piace dire che un uomo che legge vive mille vite, un uomo che non legge ne vive una sola - aveva detto Vacchi riguardo al progetto della Biblioteca universale - Ed è per questo che io credo che fare una biblioteca universale oggi sia l'iniziativa più moderna, contemporanea e futuristica che c'è". Cucinelli ha quindi concluso dicendo che "se non ci fossimo quotati, oggi non avremmo potuto fare queste cose".