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Terni, Ast ha rinnovato il consiglio di fabbrica: i nomi degli eletti e le preferenze

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Con 744 voti la Fim Cisl si conferma il primo sindacato nel nuovo parlamentino della Rsu di Ast, a Terni. Il secondo posto è occupato dalla Uilm Uil, che con 527 voti supera di una lunghezza la Fiom Cgil (526 voti), alla Fismic sono andati 249 voti mentre alla Ugl 61.

 

In termini di delegati, la Uilm passa da 5 a 7, mentre la Fiom da 6 a 7 delegati, il sindacato bianco, invece, ne perde due, uno nel collegio operai, e l’altro nel collegio quadri e da 11 scende a 9 delegati. Fanno parte della nuova Rsu, due donne, la riconfermata Federica Abbati e Anna Maria Marchetti della Fiom, impiegate. Gli aventi diritto al voto erano 2.269, di cui 1.659 operai, 489 impiegati e 121 quadri, ha votato il 94%. Nella precedente consultazione, a novembre 2017, aventi diritto al voto 2.343 lavoratori, la Fim aveva ottenuto 837 voti, la Fiom 534, Uilm 409 , Fismic 245 , Ugl 94, Usb 66 che questa volta non ha partecipato


Ecco le preferenze degli eletti. 
Fim: Abbati 52, Giardinieri 76, Petralla 100, D’Ignazi 86, Fontana 22, Madrid Corigliano 66, Pompili 55, Sassone 82, Sopranzi 33.
Fiom: Marchetti 31, Catini 127, Cameli 45, Cricco 31, Isidori 59, Moscatelli 53, Tonelli 45
Uilm: Nobili 38, Pelini 55, Blasi 95, Sabatini 78, Piermarini 59, Bianchini 50, Giardinieri 25,
Ugl: Fioretti 19
Fismic: Bruni 94, Bartolucci 24, Rocci 44.

 

Per il segretario regionale generale della Fim Simone Liti l’organizzazione “si conferma il primo sindacato avendo riportato complessivamente 744 voti, eleggendo sette Rsu tra gli operai e due impiegati. Per la prima volta la Fim risulta essere la più votata anche tra gli Rls eleggendone 4”. Per LIti “la Fim continuerà come sempre ha fatto a lavorare per rappresentare al meglio un lavoro più giusto e accompagnare le persone dentro le transizioni digitale e ambientale in atto e che hanno il loro epicentro senza lasciare indietro nessuno”. Per Giovacchino Olimpieri, segretario provinciale generale della Fismic “in tempi in cui la qualità della democrazia appare largamente impoverita anche a causa del suo scarso esercizio, il dato di queste ultime elezioni esprime una nota positiva, l’alta partecipazione al voto, il 94% degli aventi diritto si è recato ai seggi per esprimere la propria preferenza”.

La Fiom Cgil Terni, sostiene il sindacato rosso, “raccoglie più consensi dei propri iscritti e particolarmente significativa è la crescita in valori assoluti nel collegio operaio, nonostante il calo di aventi diritto al voto rispetto all’ultima tornata. Si riduce inoltre di due terzi la distanza con la Fim Cisl, primo sindacato, mentre si allarga la compagine Fiom in Rsu, con un delegato in più”. Si è votato anche per la RSL: 4 delegati alla Fim, 3 alla Fiom e Uilm, 2 Fismic.