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Sette luoghi per raccontare il territorio fra storia e paesaggio: il Festival dell'Umbria antica

Tommaso Marconi
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Al via dai primi di giugno e per tutto il mese il Festival dell’Umbria antica. Un tour storico e paesaggistico attraverso sette luoghi che custodiscono la bellezza della regione e che ne hanno segnato la storia. L’iniziativa è finanziata dai contributi del Por fesr (Fondo europeo per lo Sviluppo Regionale) in collaborazione con la Direzione regionale dei musei e della Soprintendenza archeologica delle Belle arti e del paesaggio dell’Umbria. A contribuire anche la società benefit Genesi, nata dal sodalizio tra alcuni professionisti dei settori turistico e culturale e l’Arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve.

Il programma inizia sabato 4 giugno da Amelia, antico borgo romano che vanta 3000 anni di storia alle sue spalle, dove, a deliziare i presenti con il grande racconto di Roma antica sarà lo storico Giulio Guidorizzi; tappa finale prevista nella giornata di domenica 26 presso il municipio romano di Carsulae, dove, nella rosa degli studiosi che interverranno, figura il nome dell’autore Augusto Ancillotti. Nel mezzo, cinque iconiche mete: Spello, con l’immortale testimonianza della Villa dei Mosaici; Spoleto, che verrà ripercorsa dall’età tardo antica all’epoca dei duchi longobardi, passando per il Museo nazionale del Ducato, dove sono custodite le testimonianze archeologiche delle diverse fasi storiche che hanno segnato la città; Tuoro sul Trasimeno, sede del centro di documentazione permanente su Annibale e sulla battaglia del Trasimeno; Gubbio, città che vanta una delle più ricche collezioni storiche, quella del Museo civico del Palazzo dei Consoli; Otricoli, punto strategico di confine tra Umbria e Sabina in antica età romana e grande centro commerciale grazie al porto fluviale sul Tevere e al passaggio della Via Flaminia. Tappe previste, nell’ordine di elencazione dei siti archeologici, nelle giornate di domenica 5, venerdì 10, sabato 18, domenica 19 e sabato 25 giugno.

“Quello che ci proponiamo di realizzare è un vero e proprio calendario dell’avvento divulgativo, allo scopo di svelare al pubblico che prenderà parte all’iniziativa, tappa dopo tappa, le informazioni di cui siamo in possesso riferite ai sette centri storici che saranno oggetto del tour” ha evidenziato, alla presentazione dell’evento a Perugia Andrea Fioravanti, project manager del Festival. Per la verità, da quanto riporta Fioravanti, la manifestazione è un progetto ben più ampio volto alla riscoperta e alla valorizzazione, in chiave innovativa e originale, del patrimonio culturale e archeologico della regione: nel sito Internet, sono presenti ben 45 articoli sul trascorso storico dell’Umbria e un’intera sezione dedicata alle curiosità: non tutti sanno, per esempio, che ad Amelia è possibile visitare un teatro del 1783, realizzato interamente in legno, dove sono state girate scene de Il marchese del Grillo e Le avventure di Pinocchio di Comencini.