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Perugia, il pm chiede tre anni e mezzo per i vertici delle distillerie di Pontevalleceppi

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Il Tribunale di Perugia

Fra. Mar.
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Tre anni e mezzo di reclusione sono stati chiesti ieri dal pubblico ministero Manuela Comodi per Irma e Gianluca Di Sarno, i legali rappresentanti delle Distillerie Di Lorenzo di Pontevalleceppi ritenuti colpevoli di truffa aggravata in concorso sulle energie rinnovabili per via dell’ingiusto profitto di circa 3,5 milioni di euro ottenuto “senza alcun requisito, anzi con meccanismi poco chiari”.

 

“Incentivi previsti dalla legge per il loro impianto di produzione di energia elettrica - sempre secondo la tesi accusatoria - finiti in loro possesso grazie alla società Gestore dei servizi energetici Spa nel periodo che da gennaio 2013 conduce all’ottobre del 2015”. Per questa stessa contestazione nei confronti della società il pubblico ministero ha chiesto la condanna a una multa di 30 mila euro. Infatti, secondo la ricostruzione accusatoria, i due titolari avrebbero “commesso il reato di truffa nell’interesse della società, dal quale derivava per la stessa un rilevante vantaggio patrimoniale”.

 

 

Per quanto riguarda invece le contestazioni relative l’inquinamento - nello specifico nelle carte si parlava di aver provocato inquinamento riguardo al parametro polveri come accertato dall’Arpa di Perugia a seguito del controllo del sistema di monitoraggio delle emissioni stesse - è stata evidenziata la prescrizione. Per questo, Legambiente, assistita dall’avvocato Emma Contarini, non vedrà un centesimo.