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Umbria, spunta l'accordo per gli abbonamenti autobus degli universitari al costo di 50 euro l'anno

Alessandro Antonini
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Abbonamento unico per i bus pubblici da 50 euro. Valido 365 giorni l’anno per tutti gli studenti universitari. E’ il contenuto della bozza di accordo tra Regione e Busitalia. Si attende l’ok dell’ateneo, che dovrebbe ritoccare di 50 euro verso l’alto le tasse universitarie. La Regione metterebbe 400 mila euro. La notizia arriva direttamente dall’assessore regionale ai Trasporti, Enrico Melasecche. “Dopo quasi un anno di lavoro - fa sapere - si è giunti ad un risultato che favorisce l’offerta dell’Umbria in termini di attrattività universitaria fornendo a tutti gli iscritti un abbonamento da 50 euro all’anno per tutti gli autobus pubblici sull’intero territorio regionale”. Prima di questo accordo c’era una convenzione con il Comune di Perugia che prevede l’erogazione di 130 mila euro per far ottenere agli universitari uno sconto del 20% sugli abbonamenti. Che costano in media oltre 400 euro l’anno. “Come assessorato ai Trasporti - continua Melasecche - abbiamo avuto più di un confronto con il rettore e i docenti che con lui collaborano su questa materia, mi sono anche incontrato con gli studenti delle varie associazioni, per cercare di giungere ad un risultato di rliievo. Quello di poter offrire a tutti gli studenti universitari un abbonamento annuo dal costo simbolico di 50 euro, a fronte di un costo ordinario dello stesso di oltre 400 euro”. La strada è un accordo fra Regione ed università.

Solo così si potrà “riuscire in questo obiettivo facendo quadrare conti non facili”. Se infatti tutti gli studenti che si iscrivono all’ateneo Perugia ed istituzioni analoghe come l’accademia di Belle Arti, il Conservatorio statale di musica, l’Istituto musicale Briccialdi, in numero di circa 27 mila, pagassero fra le tasse universitarie 50 euro in più ciascuno - è scritto nella bozza - si avrebbe un incasso di 1.350.000 euro a cui, secondo i calcoli concordati fra Busitalia e il servizio trasporti, la Regione dovrebbe aggiungere 400 mila euro, iva compresa. Si passerebbe da 80 euro di sconto (20% sui 400 euro) attuali a 300, considerato l’abbonamento a 50 euro e l’aumento delle tasse dello stesso importo. “Così si potrebbe portare a soluzione il problema, come risulta dalla proposta formale di Busitalia che ci è pervenuta”, insiste Melasecche.

Per la Regione “non è difficile reperire questa somma considerato che si possono utilizzare i 130 mila euro della provvidenza che già viene versata, i 110 mila euro residuali inutilizzati della Carta tutto treno Umbria per cui rimarrebbe ben poco per portare il progetto a conclusione”. Un anno di sperimentazione - a partire dal prossimo anno accademico - consentirebbe poi di verificare la bontà della proposta. “Sono particolarmente contento - conclude Melasecche - per aver creduto fin dall’inizio in questa idea che entra in funzione, a causa della pandemia, un anno dopo le previsioni. Sono certo che questa misura favorirà afflussi ulteriori di studenti da fuori regione fornendo un supporto a tutta l’economia umbra”. L’accordo verrà ratificato in una delle prossime sedute di giunta.