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Scolaresca di Spoleto in gita bloccata in aeroporto: mancano i documenti

Chiara Fabrizi
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Sedici bimbi delle elementari perdono l’aereo per la Spagna perché non hanno la dichiarazione di accompagnamento, ovvero il documento obbligatorio per far salire i minori di 14 anni a bordo di un volo internazionale senza mamma e papà o comunque di chi ne esercita la responsabilità tutoria. Grande delusione per il gruppo di piccoli che frequentano prevalentemente le classi quarte di alcune primarie del Secondo circolo didattico di Spoleto e che, dopo essere rimasti per due anni a digiuno di viaggi d’istruzione causa Covid, martedì 24 maggio erano pronti a vivere l’emozione di volare fino in Spagna, precisamente ad Alicante, nell’ambito di uno dei progetti europei Erasmus.

 

 

Il pasticcio, però, è emerso al momento dell’imbarco e durante il controllo dei documenti dei bimbi che, naturalmente, avrebbero vissuto questa prima grande avventura con quattro maestre insieme alle quali erano partiti da Spoleto per raggiungere con un pulmino l’aeroporto di Bologna. Qui, però, il personale in servizio ha subito riscontrato l’assenza della dichiarazione di accompagnamento che i genitori di ogni alunno e la maestra che lo prende in carico per l’espatrio devono firmare per poter salire a bordo dell’aereo. La documentazione è naturalmente una pratica che va fatta negli uffici della Questura o del commissariato, ma che nel caso del viaggio in Spagna dei bimbi delle elementari di Spoleto non era stata considerata dalla scuola né dall’agenzia che ha curato il progetto Erasmus, ma neanche da almeno uno dei genitori.

 

 

Coi bimbi e le maestre bloccati all’aeroporto è immediatamente scattato il tamtam tra le stesse insegnanti, le scuole coinvolte e le famiglie, per tentare di trovare una soluzione e non perdere il volo. In questo senso, nel primissimo pomeriggio un gruppo di genitori ha bussato alle porte del commissariato (nella foto) per chiedere chiarimenti ma i tempi erano particolarmente stretti e martedì non si è riusciti a evitare che i piccoli e le maestre restassero a terra. Ergo: ora si cerca una soluzione per riprogrammare al più presto il viaggio, stavolta con la dichiarazione di accompagnamento.