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Umbria, pronti i progetti per l'ampliamento di due discariche su tre

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L’occasione è stata una richiesta di informazioni al question time di Palazzo Cesaroni sulla gestione post mortem della discarica di Colognola a Gubbio: l’assessore all’Ambiente, Roberto Morroni, ha confermato le intenzioni della delibera del 5 gennaio, in cui è prevista la chiusura per tre impianti e l’ampliamento per altri tre, in attesa di costruire il termovalorizzatore entro il 2030. La novità si apprende da Auri: i gestori delle prime due discariche da ampliare, Belladanza a Città di Castello e Borgogiglione a Magione hanno già presentato i progetti. Sono in fase di valutazione le autorizzazioni.

L’allargamento de Le Crete a Orvieto dovrebbe avvenire in un secondo momento. Nel frattempo oltre Colognola, anche Sant’Orsola e Pietramelina andranno a chiusura definitiva, con gestione post mortem a carico dei gestori. I tempi? Si andrà ad esaurimento dei volumi e si stima di non traguardare il 2015. Le riprofilature per quelle che restano aperte sono le seguenti: per Belladanza, che sei mesi fa aveva 15 mila metri cubi disponibili, ne verranno ricavati altri 300 mila stando alla richiesta del gestore sintetizzata in delibera. Si potrebbe partire già il mese prossimo: quando cioè si stima il completamento del volume residuo. Per Borgogilione, che ha una disponibilità di 115 mila metri cubi, è prevista la saturazione a giugno 2023. Entro quella data dovrebbero essere assicurati altri 700 mila metri cubi, sempre stando alla delibera.

Le Crete (410 mila metri cubi di capienza restante) si satura a dicembre 2025 e l’ampliamento è previsto in 500 mila metri cubi. Ma prima servono le autorizzazioni. 1.200.000 metri cubi in più sono richiesti se non ci saranno interventi impiantistici prima del 2030. Se si arriverà al 72.3% di differenziata la quota scende a 1.100.000 e con la modifica agli impianti di trattamento meccanico e biologico si arriva a 1.000.000 metri cubi. Un margine ulteriore del 20% di ampliamento è previsto per i rifiuti speciali.