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Orvieto, duomo sfregiato a colpi di spray. Indagini in corso

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Gli operai dell'Opera del Duomo sono al lavoro, dalla mattina di lunedì 23 maggio, nel tentativo di rimuovere la scritta (nella foto) realizzata domenica 22 maggio con vernice spray, di colore verde, sulla parete esterna della cattedrale di Orvieto, in corrispondenza della cappella di San Brizio. L’area, nei pressi dell'ingresso ai sotterranei, è stata delimitata per consentire di effettuare un primo intervento di ripulitura della frase, contenente una parolaccia all'indirizzo dell'Inter. La superficie porosa del travertino bianco, imbrattato probabilmente durante la serata di festeggiamenti per la vittoria del Milan, a contrasto con il basalto grigio, tuttavia, non ha permesso di procedere in modo efficace e risolutivo. “Nei prossimi giorni - afferma l'ingegnere Andrea Taddei, presidente dell'Opera del Duomo, senza nascondere il proprio sdegno per l'accaduto - sarà predisposto un sopralluogo specifico con l’ausilio di esperti di restauro al fine di programmare il ripristino dell’area. Contestualmente è stato fornito il massimo supporto alle forze dell’ordine che stano indagando sull’episodio, consentendo la visione dei filmati delle telecamere di sorveglianza che monitorano l’area della piazza e della cattedrale”. Parole analoghe di fronte all'ennesima opera imbrattata senza alcun rispetto, anche dal sindaco, Roberta Tardani.

“Deprecabile e ingiustificabile l’atto vandalico sulle mura del duomo, monumento simbolo di Orvieto e della cristianità”, afferma il primo cittadino. “Ho parlato con il presidente dell’Opera del Duomo - riferisce - per mettere a disposizione le immagini del sistema di videosorveglianza che si affaccia su piazza Duomo affinché possano contribuire ad aiutare le forze dell’ordine ad individuare gli autori di questo intollerabile gesto. Non si tratta solo di un danno materiale ad un bene storico, artistico e culturale di inestimabile valore, patrimonio del mondo intero, ma soprattutto di uno sfregio all’immagine della città”.

Non nuova, purtroppo, a vedere la propria bellezza calpestata. Era già toccato, infatti, al palazzo del Capitano del Popolo. All'inizio dell'anno, l'utilizzo di solventi da parte del personale del centro servizi manutentivi si era reso necessario per rimuovere una reinterpretazione in chiave polemica del graffito della bambina con un palloncino rosso a forma di cuore identica, o quasi, alla celebre opera muraria realizzata nel 2002 a Londra dal writer inglese Bansky, comparsa sulla scalinata d'ingresso della scuola primaria Barzini.