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Università, l'ateneo di Perugia perde dipartimenti di eccellenza

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Solamente sei dipartimenti dell’Università degli studi di Perugia sono stati ammessi alla selezione delle “eccellenze”. Si tratta di una prima rosa di prescelti che determinerà, alla fine, i progetti di ricerca più qualificati da premiare con fondi governativi.  Cinque anni fa, in questa fase, erano risultati dieci in graduatoria. Dei 14 dipartimenti di Unipg a entrare in lista, fra i 350 italiani, ora sono: il dipartimento di Ingegneria con un punteggio di 99.5 a pari merito con quello di Fisica sempre a 99.5; il Dica (dipartimento di Ingegneria civile a ambientale) con 99; Farmacia con 92.5; Chimica con 90.5 e, infine, Agraria con 79.5.

 

 

Nella fase successiva la rosa potrebbe ulteriormente ridursi.  Tant’è che nel 2018 in quattro entrarono nella lista definitiva dei finanziamenti per un totale di fondi pari a 30 milioni. Tra i dipartimenti di eccellenza allora era presente Scienze politiche oggi neppure inserito nella prima rosa dei sei. Gli altri erano Chimica, Farmacia e Ingegneria civile.
Le graduatorie sono state pubblicate dal ministero dell’Università e della Ricerca alla fine della fase di valutazione fatta dalla commissione Anvur proprio sulle relazioni finali dei 180 dipartimenti che nel quinquennio 2018-2022 erano stati indicati come di eccellenza per la qualità della ricerca prodotta e per la qualità del progetto di sviluppo. 

 


La graduatoria pubblicata, predisposta da Anvur, vede presenti 350 dipartimenti. Saranno questi ultimi a candidarsi, in base il nuovo bando, alla graduatoria per i 180 dipartimenti di eccellenza relativi al quinquennio 2023-2027. 
Entro il 31 dicembre 2022 verrà pubblicato l’elenco dei dipartimenti che risulteranno assegnatari del finanziamento previsto.
I punteggi acquisiti da Unipg fanno slittare l’ateneo umbro di dieci posizioni nella classifica degli atenei italiani passando dal nono al diciannovesimo posto.