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Città di Castello, morto in casa: si indaga per omicidio. Aperto fascicolo per colposo contro ignoti, domani l'autopsia

Francesca Marruco
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Per capire come Marco Brunelli sia morto sarà fondamentale l’esito dell’autopsia. Non è infatti chiaro se il 41enne, trovato cadavere nella serata di mercoledì, nella sua casa di via Borgo Farinario a Città di Castello, possa essersi ferito autonomamente oppure no. Le lesioni, al momento riscontrate a un primo esame esterno del cadavere, sono infatti compatibili sia con una caduta accidentale che con qualcosa di peggio. Per questo motivo la squadra mobile della questura di Perugia, alla guida di Gianluca Boiano, coordinata dal pm di turno della Procura di Perugia di Raffaele Cantone, sta effettuando tutti gli accertamenti utili per collocare l’accaduto nella giusta cornice.

 

 

La Procura intanto ha aperto un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti e l’autopsia verrà eseguita domani mattina dal medico legale Sergio Scalise Pantuso che mercoledì notte ha raggiunto il luogo del ritrovamento del cadavere. Sul posto, oltre lui e il magistrato di turno, sono intervenuti gli agenti della mobile e della Scientifica. I poliziotti hanno lavorato fino a tarda notte all’interno dell’abitazione di Brunelli. E’ stata repertata ogni traccia potenzialmente utile, ma, per ora non sembrano essercene di macroscopiche che facciano pensare all’intervento di terzi nonostante la non trascurabile presenza di sangue in vari ambienti della casa. Tracce che inconfutabilmente facciano pensare a un intervento di terzi al momento non sono state trovate né all’interno dell’appartamento né sul corpo della vittima, per quanto è stato possibile appurare. Ma la vera ispezione cadaverica avverrà domani. E si potrà appurare anche il momento della morte.

 

 

A trovare Brunelli - che in quella casa viveva da solo dopo il decesso del padre e il ricovero in una struttura della madre - è stato infatti un suo amico che, in possesso delle chiavi di casa, ha deciso di entrare dato che non riusciva a mettersi in contatto con lui da diversi giorni. Una volta entrato ha raccontato di aver trovato l’amico riverso a terra ai piedi del letto. Brunelli - una vita difficile segnata da alcune fragilità - aveva una frattura evidente alla gamba sinistra e una ferita alla testa. Sul posto sono intervenuti inizialmente gli operatori sanitari del 118 che hanno immediatamente attivato la polizia vista la scena che si sono trovati di fronte. La mobile e la scientifica, coordinati sul posto dal pm, Tullio Cicoria, sono rimasti fino alle quattro di notte sul posto. Nelle prime fasi investigative hanno ascoltato l’amico che lo ha rinvenuto e i suoi familiari. Al momento ogni pista è aperta.