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Elena Testi, la giornalista umbra vince il Premio Ischia: è l'inviata in Ucraina di Tagadà, su La7, per seguire la guerra

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Elena Testi, giornalista umbra di La7 in Ucraina per seguire la guerra, ha vinto il Premio Ischia per il giornalismo televisivo. Sono infatti stati rivelati i nomi di tutti coloro che riceveranno il riconoscimento, e tra questi figura anche quello dell'inviata di Tagadà. "Elena Testi si è distinta, attraverso testi ed immagini nel racconto equilibrato della guerra, come esempio della intera schiera di free lance, cui troppo spesso è difficoltoso l'accesso alla professione, che hanno vissuto in prima persona, con coraggio e trasparenza, le varie storie della complicata fase bellica", si legge nella motivazione.

 

 

La giornalista umbra ha voluto ringraziare il collega Aiman Sadek che si trova in Ucraina con lei. "Quando mi è arrivata la telefonata del direttore Andrea Salerno c’era lui con me - ha scritto Elena Testi sul suo profilo Facebook - Non mi è venuto da dire “Ho vinto il premio Ischia”, ma ho urlato “Abbiamo vinto il premio Ischia”. Perché è così. Con le sue immagini ha raccontato questa guerra con devozione, passione e sofferenza. Abbiamo pianto insieme di fronte a famiglie distrutte. Ci siamo protetti insieme. Abbiamo mangiato e dormito sullo stesso letto per cedere la stanza a chi non l’aveva. Abbiamo litigato, imparato a fare pace in fretta perché in un posto così non ti è permesso essere imbronciati per troppo tempo. Abbiamo cercato birra di contrabbando e lui con il suo sorriso è riuscito a farsi dare una piccola bottiglia, quando tutta la stampa italiana aveva fallito nell’ardua impresa. Abbiamo imprecato nei momenti difficili. Abbiamo dormito poco. Abbiamo gioito di fronte al buon lavoro e sorriso quando la stanchezza ci uccideva. Grazie Aiman Sadek".

 

 

TUTTI I PREMIATI Lucio Caracciolo, fondatore e direttore della rivista Limes, è il vincitore del Premio Ischia Internazionale di giornalismo. Ad Anna Zafesova, giornalista de La Stampa, va il riconoscimento per la carta stampata, a Elena Testi - come detto - per il giornalismo televisivo, a Lorenzo Cremonesi del Corriere della Sera il Premio alla carriera, mentre la direttrice di Rai Sport, Alessandra De Stefano, vince il premio per il giornalismo sportivo. Lo ha deciso la giuria presieduta da Giulio Anselmi e composta da Andrea Abodi, Lucia Annunziata, Luigi Contu, Alessandro Barbano, Enzo D'Errico, Giuseppe De Bellis, Giovanni Grasso, Lucio Fontana, Carlo Gambalonga, Federico Monga, Mario, Orfeo, Agnese Pini, Fabio Tamburini e Alessandra Galloni,direttrice di Reuters e vincitrice del Premio Internazionale nel 2021 e che da quest'anno entra nel panel dei giurati del Premio Ischia. La cerimonia si terrà il 1 e 2 luglio a Casamicciola. Lucio Caracciolo, figura esemplare dell'editorialismo indipendente, è stato premiato per essersi distinto per l'equilibrio dimostrato nel dibattito politico, spesso polarizzato, che da due mesi accompagna le varie fasi del conflitto in Ucraina. Anna Zafesova, giornalista del servizio esteri de La Stampa da molti anni, ha seguito la vicenda ucraina con numerosi articoli, svolgendo un prezioso ruolo di coordinamento per il quotidiano torinese con le fonti a Mosca, Kiev ed in Italia. Alessandra De Stefano, prima donna alla direzione della testata giornalistica Rai Sport, è stata premiata per il suo lavoro di inviata al seguito del ciclismo nazionale ed internazionale, svolto con passione per molti anni e per la conduzione della fortunata trasmissione Il circolo degli anelli durante le Olimpiadi.Il premio alla carriera è stato assegnato a Lorenzo Cremonesi, che come inviato di guerra per il Corriere della Sera dalla fine degli anni Ottanta ha raccontato in prima persona, con coraggio e professionalità, i momenti più delicati in molti punti caldi del mondo, Iraq e Afghanistan, Libano e Pakistan, ed in queste settimane in Ucraina. Un riconoscimento, infine, verrà dato dalla Fondazione Premio Ischia per i 30 anni del Tg5, per il mensile di cinema Ciak e per il 130esimo anniversario de Il Mattino.