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Umbria, cambio ai vertici della sanità: Braganti al posto di Gentili e D'Angelo in Regione

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Alessandro Antonini
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Vertici della sanità, rivoluzione in una delibera. Due caselle su cinque modificate in corsa: Massimo Braganti da direttore regionale sanità passa a guidare la Usl 1, al posto del dg dimissionario (per motivi familiari, dal 1 giugno) Gilberto Gentili. Sullo scranno di Braganti al Broletto è dato per certo l’arrivo di Massimo D’Angelo, attuale commissario Covid e direttore sanitario Usl 1. Non è scontato: prima serve una selezione con tanto di manifestazione di interesse. Ma al momento D’Angelo è in pole. La nomina di Braganti alla Usl 1 è stata stabilita ieri con una delibera. Efficacia dal 1 giugno per un anno. Alla Usl 2 resta al suo posto Massimo De Fino. Situazione più fluida per le aziende ospedaliere: in quella di Terni Pasquale Chiarelli è in carica almeno fino a giugno perché rup del nuovo project dell’ospedale.

Poi si vedrà, anche alla luce delle tante prese di posizione politiche contro. L’azienda ospedaliera di Perugia, dopo l’addio di Marcello Giannico sette mesi fa, vede ancora Giuseppe De Filippis come facente funzione: sull’eventuale arrivo di un nome esterno è in atto il confronto Regione-Università, con quest’ultima che non disegna la conferma dell’attuale vertice. Intanto ieri l’uscente Gentili, insieme al direttore amministrativo Alessandro Maccioni e il sanitario D’Angelo ha salutato l’Umbria presentando il nuovo primario del pronto soccorso di Branca, Manuel Monti, e annunciando la direzione della struttura complessa di medicina interna ad Assisi: Salvatore Pezzuto, primo classificato nel concorso di direttore della Medicina di Assisi, sta valutando se accettare. “Nel caso che non accettasse attingeremo alla graduatoria”, ha detto Gentili. Dietro c’è Sergio Bistoni.

Gentili ha concluso dicendo di aver intrapreso in questi mesi l’iter, in accordo con la Regione, per definire altri quattro incarichi da direttore di struttura operativa complessa per il servizio farmaceutico aziendale, per igiene e sanità pubblica, per ostetricia e ginecologia per l’ospedale Gubbio-Gualdo Tadino e per medicina interna per quello di Città di Castello. La domanda per questi due ultimi bandi scadrà il prossimo 30 maggio.