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Fioritura Castelluccio di Norcia, le regole: sì al transito, no alla sosta delle auto

Chiara Fabrizi
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Per i tre weekend della fioritura di Castelluccio si potrà soltanto transitare, ma non sostare. Ergo: le auto andranno lasciate nei parcheggi a valle che quest’anno saranno allestiti anche sul versante marchigiano, dopodiché al Pian Grande si salirà con le navette. Queste le linee guida del piano anti caos al vaglio dei sindaci dei Comuni più prossimi a Castelluccio, ovvero Norcia, Castelsantangelo sul Nera e Arquata del Tronto, oltreché del Parco dei Sibillini che, già da tempo, stanno dialogando per migliorare il modello organizzativo sperimentato lo scorso anno in Umbria. Da gestire, infatti, c'è il flusso turistico che si concentra soprattutto nei weekend: tre quelli da bollino rosso per la fioritura, vale a dire l'ultimo di giugno e i primi due di luglio, quando alcune decine di migliaia di persone si riverseranno nella zona per ammirare l’esplosione di colori. 

 

 

Nell’ultima riunione tra i tre sindaci, ovvero Nicola Alemanno per Norcia, Mauro Falcucci per Castelsantangelo e Michele Franchi per Arquata, è emerso anche che la strada cosiddetta “delle Cavalle”, così come quella dei “Colli alti e bassi” necessitano di piccoli interventi di manutenzione ordinaria, che si conta di realizzare prima delle due settimane centrali per la fioritura di Castelluccio. Certo è, invece, che le aree di sosta saranno più numerose dello scorso anno, perché anche i due comuni marchigiani le allestiranno, affidandone il sistema di prenotazione al portale web o all’app di Parchiaperti, che ha già supportato il Comune di Norcia nel test di gestione degli accessi al Pian Grande. Al momento non è noto quante saranno le aree di sosta, né se verrà confermata la gratuità dei parcheggi e il ticket di 5 euro per la navetta che accompagnerà coppie, famiglie e gruppi a Castelluccio.

 

 

Resta anche da capire, ed è questo uno degli elementi più rilevanti del piano anti caos, quante navette saranno a disposizione dell'operazione turismo sostenibile per la fioritura di Castelluccio e di conseguenza quante corse potranno essere gestite per fare la spola tra le zone a valle e il Pian Grande, per evitare di bissare le criticità che lo scorso anno hanno fatto sbottare sia i turisti che gli operatori economici del borgo terremotato, che attendono la fioritura per fare il pienone. Nei prossimi giorni quindi è in programma un altro incontro a cui parteciperanno anche le tre Prefetture e altrettante Questure e Province coinvolte (Perugia, Ascoli Piceno e Macerata), oltreché le due Regioni, gli operatori economici, le varie associazioni ambientaliste, allo scopo dichiarato di evitare sorprese dell'ultimo minuto e ridurre al minimo le criticità.