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Lago Trasimeno in secca, è sotto di un metro sullo zero idrometrico: mai così da dieci anni

Nicola Torrini
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Che i livelli delle acque del Trasimeno siano strettamente dipendenti dalle precipitazioni stagionali è un fenomeno noto e legato alla natura stessa del lago. Nella storia del Trasimeno si sono sempre registrati dei periodi di crisi idrica che hanno fatto temere il peggio e che sono stati poi superati grazie ad annate particolarmente piovose. Certe considerazioni, ovviamente, però, non tranquillizzano chi di lago ci vive. E sono veramente molti visto che l’economia locale ruota oggi in gran parte intorno al turismo. Non sono però solo ristoratori e attività ricettive a preoccuparsi della situazione. Sono centinaia le persone che al Trasimeno hanno un’imbarcazione, a vela o a motore, magari solo per passione ma anche per svolgere attività sportiva, magari anche ad altissimi livelli. Quest’anno, ad esempio, il Trasimeno e in particolare Castiglione del Lago ospiteranno a fine luglio il Mondiale di vela categoria Micro class. A organizzarlo il Club velico castiglionese che, però, teme per la buona riuscita dell’evento poiché, come rende noto la struttura, attualmente il livello del lago è esattamente a meno cento centimetri sullo zero idrometrico.

 

 

“Già ora molte barche a vela non riescono a uscire dal porto – spiegano dal Club velico castiglionese –. In molti altri casi, le barche riescono a uscire e a rientrare solamente se trainate poiché l’altezza delle acque del canale è attualmente intorno a 130 centimetri. Se continua questo clima ad agosto l’altezza del canale sarà di circa 60 centimetri. In quelle condizioni non usciranno nemmeno le barche a vela più piccole”. Le barche a vela, infatti, sono dotate di un bulbo montato sotto la chiglia che può essere lungo anche diverse decine di centimetri. Bisogna tornare al 2012 per trovare un livello delle acque così basso nel mese di maggio. Quell’anno il lago toccò a settembre quota meno 154 centimetri sul livello idrometrico. L’anno scorso, nello stesso periodo, il livello del Trasimeno risultava meno 61 centimetri. Quaranta centimetri di differenza in negativo.

 

 

Grande è la delusione e la rabbia tra i dirigenti del Club velico castiglionese per i mancati dragaggi e la “poca attenzione della politica e delle istituzioni a tutti i livelli verso il lago”. Si sperava, infatti, che potessero essere realizzati già nell’autunno dell’anno scorso, ma almeno fino al mese di novembre circa questi non potranno essere eseguiti per via, come ha fatto sapere l’Unione dei Comuni del Trasimeno, “di un parere vincolante della Soprintendenza dei beni archeologici che però non è ancora arrivato”. Solo allora si potrà dare il via alla gara di appalto per i lavori. Nel frattempo, nei mesi scorsi, il sindaco di Magione Giacomo Chiodini aveva riportato l’attenzione su un progetto del 2003 per portare acqua al Trasimeno direttamente dalla diga di Valfabbrica, tramite un’opera di adduzione idraulica. Un intervento su cui sta lavorando anche la Regione Umbria, con l’assessorato guidato da Roberto Morroni, in collaborazione con l’Università degli di Perugia, Ente irriguo umbro toscano e Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. I tempi per trovare fondi e quindi realizzare una simile opera ovviamente non saranno brevi.