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Andrea Fagiani, chi era il comandante del Deposito munizioni di Narni morto schiacciato dal muletto

Julie Mary Marini
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Si chiamava Andrea Fagiani, il militare di 49 anni morto nel deposito munizioni ed esplosivi Mario La Barbera di Nera Montoro, frazione di Narni, in provincia di Terni. E' stato schiacciato dal muletto che si è ribaltato mentre il maresciallo capo artificiere e comandante della struttura, stava lavorando. Stando alle prime ricostruzioni il corpo dell'uomo sarebbe stato trovato questa mattina, mercoledì 18 maggio, mentre l'incidente sarebbe avvenuto nella serata di martedì. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il personale del 118 che non ha potuto far altro che constatare la morte dell'uomo. Andrea Fagiani era originario di Fonte Nuova, in provincia di Roma. Lascia la moglie e due figli, una di 22 anni e il minore di 14.

Nel 2010 Fagiani aveva ricevuto un'onorificenza al merito da parte del ministero dell'Interno per aver salvato la vita, con altre tre persone, a una anziana nel corso di un grave incidente stradale. Era esperto di ordigni bellici e aveva partecipato anche a progetti umanitari in Africa, insegnando alle popolazioni locali a difendersi dalle mine antiuomo. Sull'incidente in cui ha perso la vita indagano i carabineri del Comando provinciale di Terni, insieme alla locale procura.

Ovviamente profondo sgomento e dolore tra gli artificieri e la città di NarniMaria Tripodi, capogruppo di Forza Italia in Commissione Difesa a Montecitorio, ha espresso condoglianze nei confronti della famiglia attraverso una nota: "Siamo profondamente addolorati per la scomparsa del capo artificiere Andrea Fagiani, che ha perso la vita durante una operazione di carico e scarico merci - ha scritto la parlamentare azzurra - Oggi, l’Esercito e il Paese perdono un uomo e soldato di valore, servitore dello Stato. Alla famiglia del capo artificiere, che più volte aveva partecipato a missioni internazionali e si era distinto in Africa in progetti umanitari, le nostre più profonde condoglianze e la nostra sentita vicinanza”. Decine e decine i post di dolore e di cordoglio sui social.