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Terni, strada statale 79 pericolosa: le piante coprono guard-rail e segnali stradali

Simona Maggi
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La strada stradale 79, che dal bivio di Papigno raggiunge il centro abitato di Marmore, a Terni, deve essere resa più sicura. Proprio su quel tratto, non più tardi dello scorso 7 maggio 2022, un uomo in sella alla sua moto ha perso la vita scontrandosi con un'automobile.

 

L'arteria è percorsa ogni giorno da numerosi automobilisti che si spostano dal belvedere inferiore a quello superiore della cascata, o per Piediluco e per raggiungere la città. Anche da tanti residenti. Questa strada, ad oggi di proprietà regionale, che ha demandato alla Provincia tutte le attività di manutenzione, necessita tuttavia di importanti interventi, ormai non più rinviabili, in termini di pulizia.

A sollevare la questione è Sandro Piccinini, segretario del circolo Pd Marmore. “La vegetazione cresciuta ormai a dismisura – spiega Piccinini - di fatto sta invadendo entrambe le corsie di marcia, mettendo a repentaglio la sicurezza stradale di chi viaggia. Ci sono interi tratti vicini all’impraticabilità, con guard-rail e muretti di fatto oscurati, che rappresentano un ulteriore pericolo nelle ore notturne. A questa si aggiunge la presenza di numerosi ciclisti, che di fatto pedalano al centro della strada, con tutte le ulteriori conseguenze in termini di pericolosità. Sono inoltre presenti in alcuni tratti rifiuti gettati da ignoti, per i quali è necessario programmare almeno una volta ogni due settimane una specifica raccolta per consentirne un corretto smaltimento. E’ pertanto urgentissimo intervenire non tra due mesi, ma oggi per restituire a questa strada dignità e sicurezza”.

 

 

Piccinini, chiede all’ente competente, la Provincia di Terni, ed all’ente proprietario, la Regione dell’Umbria, di organizzare e programmare gli interventi necessari per restituire le condizioni di praticabilità a questa importante arteria. “Restituire una dignità alla ex Ss79 – conclude Piccinini - consentirebbe anche di valorizzare un territorio che tanto ha da offrire e su cui sono state spese roboanti dichiarazioni da assessori a vari livelli in termini turistici”.