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Terni, il nuovo prefetto annuncia: "Stop ai cantieri sulle strade entro l'estate"

Antonio Mosca
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Stop ai cantieri sul raccordo e la E45 entro l’estate. Il nuovo prefetto della provincia di Terni, Giovanni Bruno (nella foto di Stefano Principi), lunedì 16 maggio si è presentato alla città e ha colto l’occasione per sollevare il problema della sicurezza stradale e della necessità di collegamenti più rapidi ed agevoli con i territori limitrofi. “Ho già chiesto un incontro al commissario dell’Anas - ha detto - per liberare la statale 675 per Orte e la E45 dai by pass e dalle continue deviazioni. Con l’arrivo dell’estate dovremo mettere a disposizione dei turisti collegamenti efficienti e sicuri”. Il prefetto, che fino a pochi giorni fa ha ricoperto lo stesso incarico a Viterbo, si è poi soffermato sul completamento della Orte-Civitavecchia che - ha detto - “garantirà uno sbocco sul mare alle industrie ternane”.

Nel corso dei prossimi giorni il prefetto incontrerà anche le forze economiche e sociali per parlare della situazione del Ternano e avrà un colloquio anche con il cavalier Giovanni Arvedi per discutere sulle prospettive della maggiore industria della regione alla luce del piano di investimenti da un miliardo presentato per l'Ast dal gruppo cremonese. Il prefetto ha poi parlato delle principali questioni legate alla sicurezza della città e ha annunciato che nei prossimi giorni convocherà il suo primo comitato per l’ordine pubblico. “Sono stato informato del problema della droga e dei reati predatori. Il fenomeno dello spaccio è preoccupante come in molte altre città italiane e dobbiamo impegnarci al massimo a tutela della giovani generazioni. Ne ho discusso giorni fa – ha affermato - in un incontro con il procuratore nella sede della Comunità Incontro di Amelia”. Massima sorveglianza anche sul rischio di infiltrazioni mafiose, legate al riciclaggio del denaro sporco e alla presenza dei 41 bis in carcere. Fenomeni che ha conosciuto in prima linea quando è stato prefetto a Vibo Valentia.

A proposito di Terni, ha ricordato che gli è stato detto che si tratta di “una città statica dove tutti corrono. Una contraddizione che - ha aggiunto - avrò tempo e modo di verificare. Certo è che starò in mezzo alla gente comune perché è l’unico modo per conoscere una città e comprendere i suoi problemi”. Il prefetto Giovanni Bruno ha poi definito interessante il progetto stadio-clinica di Bandecchi e ha bocciato la maxi ruota panoramica in piazza della Repubblica. “Non avrei mai autorizzato – ha detto – un’attrazione di quel tipo in un centro abitato”.