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Perugia, bimbo di un anno in rianimazione dopo arresto cardiaco. Ha anche diverse fratture

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Uno dei malviventi è stato arrestato in un blitz all'ospedale

Francesca Marruco
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E’ arrivato in ospedale avvolto in una coperta inzuppata d’acqua. Pure lui, completamente bagnato e nudo che non respirava più. Ci sono voluti sette lunghissimi minuti per rianimare un bambino di appena un anno che ieri ha rischiato di morire. Il piccolo, secondo quanto si apprende, era andato infatti in arresto cardiaco e l’intervento delle equipé del Pronto Soccorso e della Terapia Intensiva è stato salvavita. Il neonato, dopo essere stato intubato e stabilizzato, è stato trasferito nel reparto di Terapia Intensiva neonatale del Santa Maria della Misericordia. Le circostanze che hanno quasi causato la morte del piccolo sono al vaglio degli inquirenti.

 

 

I medici dell’ospedale infatti, oltre ad avergli salvato la vita, lo hanno sottoposto a diversi esami diagnostici che hanno rivelato la presenza di fratture pregresse: alla testa e al braccino. La segnalazione del caso all’Autorità giudiziaria è partita d’ufficio. Va infatti chiarito se quelle fratture pregresse - assurde in un bimbo di solo un anno - possano essere frutto di incidenti domestici o di qualcosa di peggio

 

 


Intanto, anche su quanto accaduto ieri non c’è certezza. Secondo quanto emerge, la mamma di origini africane, una volta arrivata in ospedale avrebbe raccontato che il piccolo stava soffocando mentre stava mangiando un biscotto. La donna ha riferito che il piccolo aveva smesso di respirare ed era diventato viola. Nel tentativo di ostruire le vie respiratorie - è sempre il racconto della mamma - avrebbero cercato di tirar fuori il biscotto e per farlo riprendere poi gli avrebbero gettato dell’acqua fresca addosso. Certo è che il bimbo è arrivato in ipotermia con una temperatura corporea che si aggirava attorno ai 33 gradi. Al momento comunque è stato messo in salvo e a vegliare su di lui adesso ci sono anche gli angeli della terapia intensiva neonatale