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Perugia, pestata dal branco di baby bulle: la 14enne resta ricoverata

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Francesca Marruco
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Resta ricoverata in ospedale a Perugia la quattordicenne pestata dal branco di baby bulle mercoledì pomeriggio. Ieri è stata sottoposta a esami diagnostici per il riscontro di una possibile frattura. Un passaggio questo, oltre che medico, fondamentale anche per l’indagine. A seconda della prognosi infatti le accuse per i responsabili potranno essere più o meno pesanti. Intanto sui gravi episodi di violenza, ripresi dai ragazzini presenti con il cellulare, continuano a indagare i carabinieri della compagnia di Perugia che hanno di fatto individuato le responsabili dei brutali pestaggi. E pure gli altri che hanno incitato alla violenza e solo all’ultimo momento hanno messo in salvo la vittima urlando di smettere.

 

 

 

 

Ma nei secondi precedenti alla scarica di schiaffi, calci e pugni si sente anche qualcuno dire “dalle una bottigliata”, “prendila per i capelli e rompigliela in testa” “Sbattila al muro”. Una violenza prima verbale e poi fisica che spezza il fiato. I video delle aggressioni mercoledì pomeriggio hanno immediatamente iniziato a circolare nelle chat Whatsapp dei giovanissimi protagonisti e dei loro amici. Uno è stato anche pubblicato su Instagram. In quest’ultimo la vittima è spalle al muro nel bagno di un fast-food della città. La ragazza che ha davanti le tira un pugno in faccia facendole sbattere violentemente la testa poi la prende per i capelli trascinandola a terra e la riempie di calci. Nell’altro video, tre minuti di prepotenza e desolazione andati in scena nei portici di un palazzo di via Cortonese, la vittima è accerchiata da tre ragazze, attorno a loro ci sono dei giovani. Incitano alla violenza. Che non tarda ad arrivare. Una le dà uno schiaffone in faccia e l’altra la trascina a terra tirandola per i capelli. In diversi, forse tre, la colpiscono ripetutamente con calci alla schiena e alla pancia. La ragazzina picchiata torna a casa e si sente male. Inizia a dare di stomaco e accusa forti dolori alla schiena. 

 

 

 


A quel punto la mamma la porta al pronto soccorso e intervengono i carabinieri. Le immagini dei pestaggi finiscono agli atti dell’inchiesta aperta dalla Procura dei minori che ora dovrà decidere se adottare qualche tipo di misura nei confronti dei responsabili. Intanto, dopo le aggressioni, le baby bulle – che frequentano una scuola superiore - continuano a vantano delle loro gesta sui profili social. “Abbiamo fatto quello che si meritava e gli è andata bene che non l’hanno gonfiata anche le altre tre che ce l’avevano con lei. Quando i ragazzi fanno a botte va sempre bene, se lo fanno le ragazze no” scrive una di loro. In un altro post si legge: “Carissima questo era solo un assaggio. Impara a difenderti invece di guardare mentre le prendi”. Alla base delle sconvolgenti aggressioni ci sarebbe un ragazzo conteso. I post sia contenenti i video che i commenti dopo le aggressioni non sono più rintracciabili: i loro profili sono stati ripuliti. Ma gli screenshot e le immagini sono in mano agli investigatori