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Terni: consumi record di eroina in città, in crescita la cocaina venduta a prezzi modici

Simona Maggi
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Cambiano le sostanze stupefacenti e le modalità di assunzioni. La situazione a Terni è peggiore di tutti gli altri centri della regione per quanto riguarda il consumo di stupefacenti fra i giovani, il numero sempre crescente di accessi al SerD (non solo per problemi di droga, ma anche per altre dipendenze, in primis l’alcol, ma non da poco anche il gioco d’azzardo).

Terni ha percentuali anomale, molto elevate nel consumo di eroina (in controtendenza rispetto al resto d’Italia) e ha preso piede la cocaina, che si trova a prezzi modici rispetto al passato. Questo è quanto emerso venerdì 13 maggio 2022, in sintesi, durante una audizione sul tema “L'uso delle sostanze stupefacenti tra i giovani e il disagio sociale a Terni”, voluta dalla commissione regionale d'inchiesta analisi e studi su criminalità organizzata e infiltrazioni mafiose, corruzione, riciclaggio, narcotraffico e spaccio di stupefacenti.

 

All’incontro nella sede dell’Arpa hanno preso parte, tra gli altri, il procuratore della Repubblica di Terni, Alberto Liguori, e il procuratore della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Perugia, Giovanni Rossi, che hanno evidenziato che il sistema non è in grado di dare risposte adeguate né sul piano sanitario né su quello giudiziario.

Per entrambi le sanzioni attuali non producono gli effetti auspicati. Per Liguori una soluzione potrebbe essere il riutilizzo delle somme confiscate alla criminalità, si parla di milioni di euro, in investimenti sulle politiche sociali, su corsi di educazione musicale, informatica, giornalismo, per dare un’alternativa ai tanti giovani che non hanno molto per vincere la noia e trovano sul web offerte di ogni tipo di droga facilmente acquistabile.

 

Per il procuratore Rossi una soluzione valida potrebbe essere quella di mettere in atto interventi sociali, orientare i giovani verso un lavoro socialmente utile da affiancare alle terapie. Per il presidente della Commissione d’inchiesta regionale, Eugenio Rondini, “il grido d'allarme lanciato da Terni è stato raccolto e con questo primo incontro si è voluto dare un segnale di volontà di intervenire”, mentre per il portavoce delle opposizioni in consiglio regionale, Fabio Paparelli, “serve un approccio diverso per quanto riguarda il modello di prevenzione fin qui utilizzato”.