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Castelluccio di Norcia, via alla ricostruzione. Tesei: "Sarà un modello per il mondo"

Catia Turrioni
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Sarà una ricostruzione innovativa e all’avanguardia che farà scuola al mondo: tutti gli edifici saranno sismicamente isolati mettendo al riparo uno dei borghi più belli d’Italia dal rischio di futuri terremoti. Il modello Castelluccio di Norcia è stato illustrato venerdì 13 maggio in occasione della consegna del primo decreto privato all’interno del Piano attuativo. Un momento storico, è stato definito, che ufficialmente ha dato il via a quella ricostruzione che la governatrice Donatella Tesei ha definito “strategica, prioritaria e urgente” per la Regione. Alla consegna del decreto erano presenti, tra gli altri, il sub commissario alla ricostruzione, Fulvio Soccodato; il direttore dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Umbria, Stefano Nodessi Proietti, i funzionari dell’Usr Gianluca Fagotti e Filippo Battoni nonché il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno. 

 

 

 

 

“Siete i primi a partire con la ricostruzione, finalmente avete tra le mani qualcosa di concreto per dire all’impresa di iniziare i lavori”, ha detto la presidente Tesei rivolgendosi ai fratelli Aldo e Guido Marsili (il terzo, Emilio, non è potuto essere presente) i proprietari di casa che ora abitano a Roma. “Siamo molto emozionati - ha raccontato Guido - quando c’è stato il sisma noi abitavamo qui, a Castelluccio, con le nostre famiglie. Proprio nell’agosto del 2016 ci erano stati consegnati i lavori della nostra abitazione, avevamo rifatto il tetto e una delle pareti. Che infatti hanno retto molto bene alla scossa di agosto ma i danni sono stati tanti dopo quella, violentissima, di ottobre. Adesso inizieremo subito gli interventi e poi torneremo tutti a Castelluccio”. Ha parlato di una “fase cruciale” per la comunità, il sindaco Alemanno.

 

 

 

 

 

 

 

 

“Bisogna fare presto e bene - ha tenuto a precisare - Questo cantiere rappresenta finalmente l’inizio della ricostruzione anche all’interno del Piano attuativo di Castelluccio per il quale è stato presentato anche il bando per la progettazione delle piattaforme per isolamento sismico dell’intera area del Cassero e quindi la ricostruzione degli edifici soprastanti. La ricostruzione anche a Castelluccio è ormai definitivamente partita”. 
Per la riedificazione complessiva del borgo è stato preventivato un importo di 48 milioni. Del modello Castelluccio si è parlato anche nell’incontro pubblico che si è tenuto, nel pomeriggio, al digipass di Norcia. Il direttore Nodessi ha spiegato che per la ricostruzione unitaria del borgo si prevede di utilizzare la tecnica del “ground isolation” che consiste nella costruzione di una piastra gradonata - una piattaforma tridimensionale, è stata anche definita - sismicamente isolata rispetto al terreno sottostante da isolatori sismici, sulla quale verranno poi realizzate le costruzioni sulla base di quanto previsto nel piano attuativo. Questa piastra tridimensionale riduce di dieci volte la violenza del terremoto. 
“Il progetto, redatto in collaborazione con l’Università di Perugia, farà parlare di Castelluccio al mondo - ha evidenziato la presidente Tesei - e questo borgo avrà un futuro straordinario”. Il sub commissario Soccodato ha parlato di “sfide impervie” anche se - ha sottolineato - a Castelluccio non viene sperimentato niente. “Gli isolatori sismici vengono già utilizzati per i grattacieli e i ponti, così come le piastre. Il carattere innovativo - ha evidenziato - sta nel fatto che queste tecnologie verranno applicate a un intervento unitario per un borgo antico e questa ricostruzione deve tutelarne gli aspetti storici, identitari e culturali”. 

 

 

 

E c’è anche un cronoprogramma dei lavori che partiranno contestualmente al termine del primo step del progetto. La sfida è terminare la ricostruzione di Castelluccio di Norcia entro il 2026.