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Perugia, dehors autorizzati: ora si attendono sconti

Sabrina Busiri Vici
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Le commissioni Finanze e Industria del Senato hanno approvato l’emendamento, al decreto Ucraina bis, che proroga fino al 30 settembre 2022 l’occupazione del suolo pubblico per i dehors. I titolari di bar, ristoranti e pubblici esercizi, previo pagamento, potranno continuare a usufruire di tavoli e sedie all’aperto per tutta la stagione estiva senza dover produrre alcuna nuova richiesta e senza che le amministrazioni comunali possano negarlo. L’emendamento tra l’altro porta la firma del senatore umbro (Lega) Luca Briziarelli: “Anche questa è una risposta concreta agli imprenditori che faticano ancora a riprendersi dall’emergenza sanitaria ed economica, e che ci chiedono con forza di non essere lasciati soli, soprattutto nelle località turistiche e nelle città d’arte”, commenta il senatore dopo l’avvenuta approvazione.

 

 

Qualche certezza in più arriva su una situazione ancora magmatica, specialmente per il Comune di Perugia dove confronti aspri fra esercenti e amministrazione non sono mancati nelle settimane scorse. Qualche nota di soddisfazione arriva, in particolare da Romano Cardinali, presidente di Fipe Confcommercio: “Avevamo chiesto di utilizzare gli spazi esterni con la burocrazia semplificata. E questo lo consideriamo cosa fatta fino alla fine di settembre. Per quanto riguarda, invece, il discorso economico, dipende dai Comuni: ciascuna amministrazione applicherà le agevolazioni che crede. La nostra speranza è di ottenere anche quest’anno il suolo gratuito ma sembra che a Perugia non sarà possibile”. L’assessore al Commercio Clara Pastorelli in proposito commenta: “La proroga è applicabile se si è in regola con il canone di concessione. Per chi non lo è, ovviamente, non è prevista questa opportunità fino al 30 settembre. A meno che non cambi qualcosa sulla concessione. Ma questo dipende dall’assessorato al Bilancio. In molti stanno attendendo novità in tal senso, entro maggio dovrebbero esserci”.

 

 

L’assessore al Bilancio, Cristina Bertinelli, intanto si riserva di aspettare che il decreto Ucraina bis diventi legge, entro il 20 maggio (ieri è passato in Senato, poi arriverà alla Camera ndr). Ma c’è chi dice che è già troppo tardi, Enrico Guidi, di Mio Umbria e titolare de Il Cantinone, commenta: “L’emendamento è giusto, la ristorazione ha problemi enormi che non sono finiti con il termine dell’emergenza, dopo due inverni senza lavorare, ora le cose non vanno meglio. Ma il provvedimento arriva tardi: il decreto deve diventare legge e poi i comuni devono recepirlo e si devono riorganizzare. Finora a Perugia le autorizzazioni erano state negate. Io avevo dismesso tutto, la pedana l’avevo fatta demolire, ora mi dicono che avrei di nuovo l’autorizzazione. E che faccio? Un’altra pedana spendendo sei-sette mila euro per poi demolirla di nuovo a settembre?”.