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Alessandro Fabretti, chi è il conduttore de Il processo alla tappa: la carriera in Rai Sport fino al ruolo di vicedirettore. Il mistero della vita privata

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Il Giro d'Italia 2022 è entrato ormai nel vivo: con il rientro nella Penisola dopo la tre giorni ungherese, la quarta tappa con arrivo sull'Etna, vinta da Lennard Kamna, ha già fatto le prime vittime: Miguel Angel Lopez, capitano designato dal team Astana Qazaqstan, ha appoggiato il piede a terra e si è ritirato dopo pochi chilometri per un problema all'anca, mentre Vincenzo Nibali, suo compagno di squadra, e Tom Dumoulin del team Jumbo Visma, si sono staccati sull'ascesa finale. Oggi, mercoledì 11 maggio, la carovana arriverà a Messina. Dopo la diretta della corsa, trasmessa sia da Discovery che dalla Rai, la tv di stato manda in onda Il processo alla tappa, storica trasmissione nata negli anni Sessanta. Alla conduzione, da quest'anno, c'è Alessandro Fabretti, vicedirettore di Rai Sport che ha preso il posto di Alessandra De Stefano, passata alla direzione della testata.

 

 

Nato nel 1968, Alessandro Fabretti è uno dei nomi più noti per quanto riguarda il giornalismo sportivo legato al ciclismo. Collabora da anni con Rai Sport, prima come redattore, poi come responsabile della redazione ciclismo fino ad arrivare alla carica di vice direttore. Quest'anno, per la prima volta, conduce la storica trasmissione de Il processo alla tappa, in onda dopo il taglio del traguardo dei corridori in gara. Con lui, in studio, ci sono il vincitore della corsa rosa nel 2000, Stefano Garzelli, e come ospiti d’eccezione alcune delle cicliste più vincenti della storia: da Elisa Balsamo a Elisa Longo Borghini, da Marta Bastianelli a Marta Cavalli, da Letizia Paternoster a Tatiana Guderzo, che si alterneranno fino all'arrivo di Verona.

 

 

Lato vita privata, attorno ad Alessandro Fabretti c'è un'aria misteriosa. Non si sa infatti se il vicedirettore di Rai Sport sia o meno fidanzato, mentre non ha profili social, eccetto Twitter che però è inutilizzato dal 2017.