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Terni, malata oncologica grave non fa la terza dose: multata di 100 euro

Simona Maggi
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Una donna di Terni, malata oncologica, si è vista recapitare dall'Agenzia delle entrate la sanzione di 100 euro per non essersi sottoposta alla terza dose di vaccino anti-Covid prevista per gli over 50, malgrado abbia fatto le prime due regolarmente. La vicenda ha dell'incredibile e anche la stessa signora, che ha 63 anni, quando ha aperto la raccomandata è rimasta senza parole.

 

La donna non si è sottoposta alla dose booster del vaccino anti-Covid perché ha scoperto, nell'ottobre del 2021, di avere un linfoma cerebrale molto aggressivo. Per questo motivo i medici che la tengono in cura all'oncoematologia di Perugia hanno sconsigliato la terza dose a causa delle fortissime cure (chemioterapie, immunoterapie e radioterapie) a cui si è sottoposta. Basti pensare che le è stata anche riconosciuta l’invalidità legge 104 e l’indennità di accompagnamento invalidi civili per la grave malattia oncologica contro cui sta lottando.

A denunciare l'accaduto è stato il figlio, A.V. le sue iniziali. “Mia madre – racconta – era ricoverata nell'ospedale di Perugia per sottoporsi alle terapie e quando è tornata a casa ha trovato la ricevuta che doveva andare a ritirare una raccomandata. Sopra alle forze è andata all'ufficio postale ed ha ritirato la raccomandata in cui era stata notificata la sanzione, appunto di 100 euro, per non essersi sottoposta alla terza dose di vaccino anti-Covid. Ho inviato immediatamente, tramite pec, la documentazione all'Usl Umbria 2 per richiedere l’annullamento della cartella esattoriale, ma la Usl mi ha risposto che dovevo produrre la certificazione che mia madre ha effettuato le prime due dosi. Nella comunicazione ricevuta di avvio del procedimento sanzionatorio è stato espressamente scritto che il ciclo primario è completato. Per questo mi chiedo se mia madre, a causa della gravissima malattia, ha visto riconoscersi la legge 104 e accompagno, come è possibile che l’Usl Umbria 2 con l’incrocio dei dati del suo codice fiscale non è in grado di capire chi è impossibilitato a fare il vaccino in quanto affetto da gravi patologie?”.

 

Immediata la risposta dell’azienda sanitaria.

“La notifica della sanzione trasmessa agli over 50 inottemperanti all'obbligo vaccinale – spiegano dall’Usl Umbria 2 – viene irrogata dall'Agenzia delle Entrate, non dalla Usl. Il secondo step prevede la possibilità, per il cittadino sanzionato, di presentare una sorta di 'ricorso' all’Usl competente. Che la signora sia titolare di legge 104 e di pensione di accompagnamento non è requisito sufficiente per arrestare l'esecutività della sanzione. Il vaccino anti Sars Cov-2 è infatti raccomandato a tutta la popolazione e in particolare proprio alle fasce protette, come nel caso di specie. Per certificare l'esonero è necessario presentare la documentazione che attesti la presenza di motivazioni valide per l'esonero dall'obbligo vaccinale. In questo modo l’Usl può bloccare il procedimento sanzionatorio rilasciando attestazione di esenzione sul sito dell'Agenzia delle Entrate. Ovviamente l'azienda sanitaria è disponibile ad approfondire con il figlio o con la signora la questione. C'è un gruppo di lavoro dedicato che si sta occupando di queste pratiche”.