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Perugia, a settembre inizieranno i lavori per la nuova piazza Danti

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A settembre, dopo la prima metà del mese, inizieranno i lavori di riqualificazione di piazza Danti a Perugia. Una volta, ovviamente, completati gli interventi al complesso della cattedrale. Se n’è parlato ieri in Commissione cultura a Palazzo dei Priori dove l’assessore Margherita Scoccia e i tecnici dell’amministrazione hanno esposto l’intero progetto che prevede un investimento di 180 mila euro, di cui 125 mila finanziati dalla Fondazione Cassa di risparmio di Perugia e 55 mila con risorse comunali. Il progetto si pone l’obiettivo di restituire valore e identità a uno dei luoghi più belli e caratteristici della città - riporta l’assessore all’Urbanistica, trovando una sintesi tra la necessità di valorizzare l’architettura e le esigenze della viabilità. Da qui si prevede la riorganizzazione degli spazi a favore della pedonalità e al fine di garantire la necessaria circolazione veicolare, il progetto utilizza strumenti a basso impatto visivo, con la reintroduzione di elementi d’arte, peraltro già presenti nella piazza fino agli inizi del ‘900.

 

 

In primis è prevista la realizzazione, davanti all’ingresso principale della cattedrale di San Lorenzo, di un sagrato che consenta di creare una zona di rispetto per la facciata del Duomo, rialzato di tre metri rispetto al piano stradale e lastricato in travertino. Sul lato opposto vi sarà un ampliamento dell’area pedonale attraverso l’installazione di dissuasori e fioriere. Davanti all’ex cinema Turreno verrà realizzato uno spazio semicircolare, fulcro visivo della piazza, destinato, con il completamento del recupero dell’immobile, ad assumere il ruolo di filtro tra l’interno e l’esterno; questo spazio verrà abbellito ospitando un’opera d’arte contemporanea, recuperando così la memoria storica del luogo, dal momento che lì era presente in origine il monumento a Giulio III, realizzato nel 1555 da Vincenzo Danti, rimosso nel 1900. Al termine degli interventi la carreggiata nel suo punto più stretto avrà una dimensione minima di 3 metri mentre all’altezza dell’incrocio con via del Sole si amplierà fino a 7,76 per consentire la marcia a doppio senso. Le occupazioni di suolo pubblico con dehor rimarranno anche dopo il completamento dei lavori. Rimarranno nella piazza solo alcuni parcheggi di emergenza e per il carico-scarico, già oggi presenti all’incrocio tra via Bartolo e via Ulisse Rocchi. Eccezionalmente sarà possibile, previa rimozione di un paletto, accedere all’area davanti al Turreno per il solo scarico di attrezzature.

 

 

In merito infine all’opera d’arte che verrà posizionata davanti al Turreno è in atto un confronto con la Soprintendenza per valutarne la consistenza e tipologia. La scelta potrebbe ricadere su un’opera di Artemio Giovagnoni. Ultimo passo: l’approvazione del progetto in giunta.