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Perugia, l'Onaosi riorganizza collegi e uffici: tutti gli scenari per il futuro

Sabrina Busiri Vici
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Rivoluzione in corso all’Onaosi. L’amministrazione della fondazione sta attuando un piano di riorganizzazione dei collegi e degli uffici. La necessità nasce dall’emergenza di ristrutturare il collegio di Elce per metterlo a norma sul fronte antisismico ed energetico. Il progetto che la presidenza persegue nell’immediato è quello di lasciare ad Elce alcuni ragazzi nelle aree sicure. E trasferire una parte di loro al collegio della Cupa e la restante nelle strutture di Montebello. Con il progetto futuro di ristrutturare Elce e farlo diventare il miglior collegio unico Onaosi per minorenni e per gli universitari. Secondo quanto era stato anche stabilito nel piano di 20 milioni approvato in consiglio due anni fa.

 

 

Non è finita qui: si pensa anche di trasferire l’amministrazione al collegio della Cupa. Contestualmente la presidenza intende anche ristrutturare, entro l’inizio del nuovo anno accademico, la residenza di Montebello (dove c’era l’Università dei sapori) per ospitare nuovi ingressi e trasferirvi i ragazzi rimasti a Elce e completare così i lavori di ristrutturazione. Si pensa che per procedere in questa direzione occorrerà un altro anno. Allungando poi lo sguardo ai prossimi cinque anni spunta l’ipotesi di vendere la sede dell’amministrazione in via Angeloni e, quando il collegio di Elce sarà pronto, vendere anche Montebello.  Ma a far cambiare le cose potrebbe arrivare la proposta dell’istituto Zooprofilattico interessato all’intera proprietà di Montebello per farla diventare un centro di ricerca nel settore agroalimentare che valorizzerebbe Perugia e l’ateneo.

 

 

Da non sottovalutare che la vendita di Montebello farebbe entrare soldi nelle casse di Onaosi da reimpiegare nella ristrutturazione di Elce. Resta però un interrogativo: dove ospitare i ragazzi se si dovesse vendere subito Montebello? Nell’attesa che i vertici della fondazione Onaosi facciano sapere di più, il Partito democratico - in una nota firmata dal consigliere regionale Tommaso Bori e dai consiglieri comunali dem Francesco Zuccherini e Sarah Bistocchi  intende presentare un’interrogazione per sapere se le istituzioni regionali e comunali sono al corrente della situazione in atto.