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Perugia, bambino rischia di soffocare, salvato dalla maestra

Alessandro Antonini
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“Eravamo in classe, durante la ricreazione. Gli alunni stavano facendo colazione. A un certo punto l’ho notato: il bambino era diventato blu, non respirava più. I compagni non se ne erano accorti. Ho chiesto subito a voce alta i soccorsi ma bisognava fare in fretta e così mi sono avvicinata, mi sono accosciata l’ho messo a pancia sotto appoggiandolo sul mio ginocchio, gli ho dato quattro colpi tra la schiena e il collo. Con vigore. Al quarto colpo dalla sua bocca è uscito un pezzo di merendina. Ha ripreso a respirare. Io mi sono messa a piangere, pensavo di avergli rotto qualche costola. E’ stato il padre dell’alunno, dopo, che mi ha fatto tornare lucida: ‘L’importante è che sia vivo, tu gli hai salvato la vita’ mi ha detto. Per fortuna sono stati fatti tutti i controlli e sta bene”.

 

 

 

 

 

 

 

E’ il racconto di Flavia Napolitano, 45 anni, maestra elementare dell’istituto comprensivo Perugia 13, Ponte Valleceppi. Venerdì ha soccorso e salvato un bambino durante la ricreazione, attuando una classica manovra di disostruzione pediatrica. Che l’insegnante - in forza alla scuola nell’ambito del piano di potenziamento didattico - non aveva mai praticato prima: l’ha vista sulla serie tv Gray’s anatomy. Se l’è ricordata e con sangue freddo l’ha messa in pratica. “E stata una delle giornate più incredibili della mia vita. Non immaginavo minimamente che ricordando una manovra vista in una serie tv potessi salvare la vita di un bambino. Solo ora mi rendo conto, con ancora le gambe che tremano, che in momenti così urgenti siamo capaci di estrapolare nel cassetto della nostra memoria qualsiasi cosa che ci permetta di intervenire prontamente ed in modo efficiente. Non ho mai fatto un corso di primo soccorso, non sapevo cosa fosse la manovra di Heimlic. Venerdì l’ho messa in pratica, ricordando in una frazione di secondo un episodio dì Grey’s anatomy e con la mano di Dio il bambino sta bene”, spiega ancora Flavia.

 

 

 

 

Subito dopo sono intervenute le collaboratrici scolastiche, sono stati chiamati i genitori: è arrivato il padre che ha poi portato il bambino all’ospedale per accertamenti. Il minore, hanno sentenziato i sanitari, non ha subìto conseguenze e la manovra è stata eseguita correttamente. Gli è andato un boccone di traverso perché mentre mangiava sarebbe stato urtato inavvertitamente dai compagni. “Voglio sottolineare quanto sia importante seguire corsi di primo intervento che come in questo caso possono rivelarsi salvavita. Io ho avuto il flash dello spezzone della serie tv statunitense e mi sono adattata. Ma un corso svolto da esperti è certamente la soluzione migliore”, conclude l’insegnante. Il fatto è confermato dalla preside dell’istituto, Simona Tanci.