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Perugia, modifica in corsa per l'ordinanza antialcol: divieto di consumo solo a Fontivegge

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Alessandro Antonini
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Ordinanza antialcol con dietrofront. Il Comune prima firma l’atto e poi ne annuncia la modifica (con la cancellazione del primo testo) dopo 24 ore per un errore dell’individuazione delle zone rosse: stralciato il centro storico per quanto riguarda il divieto di detenzione e consumo di alcolici. Per l’amministrazione si tratta della correzione di un sbaglio “materiale”. Senonché il provvedimento - annunciato ieri dal Corriere dell’Umbria - è stato condiviso sui social dello stesso municipio dove sono arrivate le prime critiche da parte degli utenti. Post subito rimosso insieme ai commenti. Così è arrivata la comunicazione dal Palazzo: “Si prega di non tenere conto dell’ordinanza pubblicata in data odierna, ad oggetto il divieto di somministrazione alcool, in quanto il testo non è corretto. In serata verrà nuovamente firmata e pubblicata”. Peccato che poi per tutta la giornata di ieri all’albo pretorio è rimasta l’ordinanza versione non corretta. Oggi - giorno di entrata in vigore del provvedimento, insieme alle norme antiprostituzione - è annunciata la pratica giusta.

L’assessore alla sicurezza, Luca Merli, assicura che si è trattato di un “errore tecnico”. In particolare è stato ripreso il testo dell’ordinanza emanata l’anno scorso, in cui il centro storico era incluso, ma per problemi di “assembramenti” rispetto alla pandemia. Problema che quest’anno non ci sarebbe più. “Non è mai stato nella volontà del Comune includere il centro storico il divieto di detenzione e consumo di alcol”, ha detto Merli. Nell’istruttoria dell’atto la questura indica tuttavia sia centro che Fontivegge come aree a rischio per la droga e l’eccessivo consumo di alcol. Testuale: “La locale questura con nota inviata tramite pec in data 02 maggio 2022, acquisita in pari data al protocollo generale del Comune di Perugia al numero 2022/0103271, ha segnalato che nell’ultimo periodo si sono registrati fenomeni di microcriminalità, specie nell’acropoli e nel quartiere di Fontivegge, che vedono spesso coinvolti soggetti in stato di intossicazione da stupefacenti e/o da bevande alcoliche, che incidono negativamente sulla percezione di sicurezza dei residenti”. E ancora: in sede di comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, nel valutare le condizioni di sicurezza pubblica della città e in particolare del centro storico e del quartiere Fontivegge, è stata più volte posta l’attenzione sull’esigenza di prevenire il compimento di illegalità da parte di soggetti ivi gravitanti e dediti a comportamenti di abuso di sostanze alcoliche e uso di sostanze psicoattive”.

Insomma centro e Fontivegge vengono sempre equiparati. Fatto sta: il divieto di vendita di bevande in vetro e lattine dalle 20 alle 6 del mattino resta sia per l’acropoli che per la stazione. Mentre lo stop alla “detenzione su area pubblica, per il consumo immediato, di bevande alcoliche” dalle 18 alle 6 sarà in vigore solo per Fontivegge. In queste strade: via Angeloni (numeri dispari dal 57 al 117, pari dal 58 al 92), via Bellocchio, via Canali, via Campo di Marte (numeri dispari dal 1 al 3\b, pari dal 2 al 50), via Cortonese (dall’1 al 39 dispari e dal 26 al 44 pari), via Curtatone e Montanara, via della Ferrovia, via Fontivegge, via del Macello, via Martiri dei lager, via Pievaiola (dispari dall’1 al 65 e pari dal 2 al 50), via Settevalli (dispari dall1 all’11T, pari dal 2 al 110), via Sicilia, via Simpatica, via Luisa Spagnoli e piazza Vittorio Veneto. La violazione di questa ordinanza - come quella anti lucciole - prevede una sanzione da 450 euro. I provvedimenti sono efficaci da oggi fino al prossimo 31 ottobre.