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Terni, neonato morto nel parcheggio. Sentenza annullata per la mamma

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Dovrà celebrarsi di nuovo il processo d’appello nei confronti di Giorgia Guglielmi, la 31enne ternana condannata in primo (nell’ottobre 2019) e secondo grado (novembre 2020), rispettivamente a 16 anni poi ridotti a 14, per la morte del figlio appena nato, trovato ormai senza vita nel parcheggio di un supermercato a Borgo Rivo, all'immediata periferia di Terni. 

La tragedia si consumò il 2 agosto del 2018 ed ebbe grande risalto mediatico, anche a livello nazionale, proprio per il fatto che ad essere trovato morto era stato un bambino con poche ore di vita. La I sezione penale della Corte di Cassazione ha infatti annullato la sentenza d'appello emessa dalla corte d’assiste d’appello di Perugia nei confronti della giovane donna. Il bimbo era stato abbandonato dalla madre all’interno di una busta di plastica, lasciata appoggiata vicino alle auto parcheggiate, ed era morto per l'assenza di quelle minime cure di cui un neonato necessita. 

La Suprema Corte ha accolto le richieste formulate dai legali difensori della donna, gli avvocati Alessio Pressi e Attilio Biancifiori, e il processo d'appello dovrà così celebrarsi di nuovo, di fronte alla Corte d'assise d'appello di Firenze. L'udienza si è tenuta martedì 3 maggio a Roma e la decisione verrà motivata nei prossimi giorni dai giudici del tribunale della Capitale. Giorgia Guglielmi, arrestata dalla polizia di Stato in seguito alle indagini partite dopo la terribile scoperta, era stata condannata sulla base dell'accusa di omicidio volontario aggravato dal rapporto madre-figlio. La 31enne ternana è attualmente ristretta ai domiciliari presso una comunità di recupero. Il fatto aveva destato grande scalpore a Terni. Dopo la tragedia la donna era stata arrestata e dal carcere aveva scritto una lettera ai suoi familiari manifestando il suo dolore per quanto accaduto, ma anche per il fatto di non pote riabbracciare l'altra figlia. Ora si dovrà ripetere il processo di secondo grado.