Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Terni, narnese arrestato dalla polizia ferroviaria per aver devastato gli uffici

  • a
  • a
  • a

Ha devastato gli uffici della polizia ferroviaria della stazione di Terni, finendo in manette, in uno stato di sovreccitazione dovuta probabilmente all’assunzione di qualche sostanza.

Protagonista della bravata, avvenuta nel pomeriggio di venerdì 29 aprile 2022,  un 32enne nato a Narni, in provincia di Terni, che era stato sorpreso dalla capotreno all'interno del vano riservato al macchinista.

 

 

Tutto è iniziato da questo episodio, visto che l’addetta delle Ferrovie gli ha ovviamente chiesto cosa stesse facendo lì. A quel punto il narnese ha iniziato a minacciare e spintonare la donna, poi è andato a sedersi in uno dei vagoni del treno Terni-Roma Tiburtina ed è lì che gli agenti della polizia ferroviaria di Terni, avvertiti dell'accaduto, lo hanno raggiunto.

Dopo l'iniziale riluttanza, a fronte della richiesta di documenti, l'uomo, che risulta residente a Roma, da poco giunto a Terni con un treno proveniente da Rieti, è stato condotto dagli agenti negli uffici Polfer della stazione di piazza Dante.

All'inizio sembrava essersi tranquillizzato ma poi, forse resosi conto che a quel passaggio avrebbe fatto seguito la denuncia a piede libero, ha iniziato a dare pesantemente in escandescenze. Prima se l'è presa con il mobilio e le suppellettili dell'ufficio e poi, una volta contenuto e ammanettato a fatica, ha iniziato a menare colpi contro i muri e le porte.

 

Il personale della polizia ferroviaria non ha riportato lesioni, mentre alcuni mobili e una sedia sono rimasti danneggiati, ma sono stati momenti complicati che hanno portato l'autorità giudiziaria a disporre per il 32enne l'arresto in flagrante. Per lui si sono così aperte le porte del carcere di Terni.

Alla misura ha fatto seguito l'udienza di convalida di fronte al tribunale di Terni: il giudice Francesca Scribano, come chiesto dall'autorità giudiziaria, ha convalidato l'arresto eseguito dalla Polfer senza tuttavia applicare ulteriori misure nei confronti del 32enne, percettore del reddito di cittadinanza e formalmente incensurato, nonostante abbia alle spalle alcune denunce che stanno seguendo ciascuna il proprio corso giudiziario.

L'uomo era difeso dall'avvocato Alberto Lepore, del foro di Roma, che ha chiesto i termini a difesa con udienza aggiornata al 12 maggio 2022, quando potrebbe formulare la richiesta di un rito alternativo per il proprio assistito.