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Vus pronta ad assumere dieci lavoratori a tempo determinato

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Dopo la maxi gara da 11 milioni per il noleggio quadriennale di 56 mezzi per potenziare la flotta a disposizione per la raccolta dei rifiuti e lo spazzamento delle strade, in casa Valle umbra servizi sono attese anche dieci assunzioni a tempo determinato. La multiservizi pubblica dei 22 comuni soci ha raggiunto un accordo separato con le organizzazioni sindacali, da una parte Cgil e Fiadel, dall'altra Cisl e Uil, che con le rispettive firme hanno così concluso positivamente la procedura di raffreddamento e conciliazione, dopo che a inizio anno era stato proclamato lo stato di agitazione e i rappresentanti dei lavoratori erano anche andati a bussare alle porte della prefettura di Perugia.

 

 

Gli accordi separati, che nella sostanza sono del tutto analoghi, impegnano Vus a potenziare entro maggio e per un periodo massimo di quattro mesi il personale del settore igiene urbana anche per coprire le ferie che i dipendenti dell'azienda richiederanno nel corso dell'estate e allo stesso tempo garantire la raccolta dei rifiuti e la pulizia delle strade. Sull'esito della trattativa, poi, si sono già espressi i lavoratori di Vus che con apposita votazione lo hanno approvato a maggioranza. In particolare, la quadra si è trovata sull’ingresso di dieci lavoratori che dovrebbero progressivamente prendere servizio a partire dal mese appena iniziato, anche se al momento resta da capire come saranno individuati gli addetti, che secondo le organizzazioni sindacali potrebbero entrare in azienda attraverso società interinali.

 

 

Cgil e Fiadel, rappresentati da Fabrizio Cecchini e Michele Strettomagro, nell’accordo firmato con Vus, che sedeva al tavolo col presidente Vincenzo Rossi e il direttore generale Marco Ranieri, hanno comunque voluto “manifestare disaccordo, ritenendo comunque il numero di dieci lavoratori insufficiente” a superare le criticità dell’organizzazione del servizio igiene urbana rilevate anche da sindaci, assessori e consiglieri dei Comuni soci. Alla fine, però, i sindacalisti hanno mandato giù la pillola perché la trattativa si era aperta con la disponibilità dell’azienda ad assumere cinque addetti poi aumentati a dieci. Malgrado gli accordi separati, comunque, tutte le sigle sindacali, hanno voluto ribadire nei due distinti verbali “l'importanza e l’urgenza di approvare il piano industriale” di Vus che Cisl e Uil, sedute al tavolo con Pasquale Qualatrucci e Stefano Cecchetti, considerano “necessario per dare continuità e prospettiva futura all’azienda”, mentre i colleghi di Cgil e Fiadel ritengono lo stesso piano industriale “indispensabile per garantire l’attuazione degli investimenti degli obiettivi e del settore igiene ambientale”.