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Umbria, carburanti alle stelle: aumentano del 200% i turisti che arrivano in treno

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E’ boom di turisti che arrivano in Umbria con il treno. “I rincari dei carburanti stanno cambiando le abitudini degli italiani - spiega Simone Fittuccia, presidente Federalberghi Umbria - Quando chiamano per prenotare la camera dell’hotel sono sempre di più quelli che, come prima cosa, ci chiedono la distanza dalla stazione”.

 

 


I numeri forniti da Trenitalia confermano la tendenza. Nel lungo ponte di Pasqua (dal Venerdì Santo al Lunedì dell’Angelo) sono stati 58 mila i viaggiatori arrivati in Umbria con treni regionali o interregionali segnando un + 205% rispetto all’anno scorso quando erano stati 19 mila. Nel 2020, anno segnato dal lockdown, il numero scende ad appena duemila. Una crescita esponenziale si registra ad Assisi (+800%), Orvieto (+500%), Spoleto (+350%), Passignano sul Trasimeno (+900%), Gualdo Tadino (addirittura +1.200%) e Gubbio (+700%). Anche il ponte del 25 aprile ha fatto registrare al trasporto regionale e interregionale numeri da capogiro: sono stati oltre 16 mila i viaggiatori, lo scorso anno il numero raggiunto era stato di 4.600, appena 250 nel 2020. 
Il prezzo dei carburanti alle stelle, di fatto, ha spinto i turisti a spostarsi con il mezzo ritenuto più conveniente. E le offerte lanciate da Trenitalia hanno influenzato la scelta di molti: da Italia in tour (viaggi di tre giorni a 29 euro o di cinque giorni a 49 euro) a Weekend insieme (22 euro a persona) sino a Junior weekend (i ragazzi fino a 15 anni non pagano). In periodi di magra, con gli stipendi che restano sempre gli stessi e l’inflazione che galoppa, è chiaro che spostarsi in economia diventa un forte incentivo. E anche per questo weekend del primo maggio l’andamento sembra confermarsi estremamente favorevole. Intanto sono andate bene le prenotazioni nelle strutture ricettive della regione: “Gli arrivi sono cominciati venerdì sera - evidenzia il presidente Fittuccia - generalmente i turisti si fermano per una notte ma c’è un bel movimento con alberghi pieni al 75% circa”.

 

 

 

 

Per il numero uno di Federalberghi Umbria, a dare un forte impulso al turismo c’è anche il venire meno delle restrizioni Covid. “Il fatto che non sia più obbligatoria la mascherina, per esempio influisce molto - spiega Fittuccia - perché finalmente le persone si sentono libere. In questo bel weekend di festa sono molto gettonati i piccoli borghi ma a fare da traino ci sono anche Assisi, Gubbio, Todi e Spoleto”. La città del Festival, in particolare, sta attraversando un momento di particolare euforia grazie agli effetti che derivano dalla fiction Don Matteo. “Gli albergatori della zona sono molto soddisfatti - evidenzia Fittuccia - perché nei fine settimana successivi alla messa in onda di Don Matteo vedono riempirsi le loro strutture”. Non a caso la Regione sta puntando molto sull’Umbria come set cinematografico ideale. Sono iniziate in questi giorni le prime riprese del film “Il pescatore dei sogni” che vedrà protagonista Gianluca Brundo, attore, regista e scrittore romano ma castiglionese d’adozione da 20 anni.