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Trasimeno, controlli dei carabinieri sui percettori del reddito di cittadinanza: cinque denunce

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Continuano senza sosta i controlli sui percettori di reddito di cittadinanza in Umbria. Così, questa volta, a finire sotto la lente d'ingrandimento sono stati i cittadini del comprensorio del Trasimeno, dove i militari del nucleo operativo e radiomobile di Città della Pieve, unitamente ai carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro di Perugia, hanno denunciato cinque persone.

 

 

Due di loro, infatti, all’atto della presentazione della domanda avrebbero omesso di comunicare di essere sottoposti alla misura cautelare personale dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza, circostanza che – stando alla normativa vigente – sarebbe in contrasto con il diritto di percepire il reddito di cittadinanza. Il primo, secondo le risultanze investigative, avrebbe percepito da agosto a novembre 2020 873,30 euro senza averne titolo; il secondo invece, nei periodi dicembre 2019–novembre 2020 e agosto 2020–marzo 2021, avrebbe percepito la somma di 8.999,98 euro complessivi. Un terzo soggetto, all’atto della presentazione della domanda, avrebbe omesso di comunicare lo stato di detenzione cui era sottoposto; circostanza che non sarebbe stata comunicata nemmeno dalla moglie che, nel produrre la specifica autocertificazione necessaria per integrare la domanda, non avrebbe fatto alcuna menzione allo stato detentivo del marito: la somma indebitamente percepita nel periodo aprile 2019–gennaio 2020 ammonterebbe a 1.854,02 euro. Entrambi sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Perugia. 

 

 

Un quinto soggetto di origini straniere, infine, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, all’atto della presentazione della domanda non avrebbe riunito il requisito minimo di permanenza in Italia per poter accedere alla misura, che è stabilito in dieci anni complessivi o negli ultimi due in via continuativa trascorsi nel territorio nazionale. Gli accertamenti hanno permesso di quantificare la somma che sarebbe stata indebitamente percepita nel periodo che va dal mese di gennaio 2021 a marzo 2021: si tratterebbe di 1.500 euro.Tutti e cinque sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Perugia poiché ritenuti presunti responsabili di aver violato la normativa che disciplina il Reddito di Cittadinanza.