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Infortuni sul lavoro in Umbria, 2.757 denunce in appena tre mesi

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“Un fenomeno in crescita che desta preoccupazione anche in Umbria dove, nel primo trimestre dell’anno, le denunce per infortunio sul lavoro sono aumentate del 34,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente”: a parlare è Alessandra Ligi, direttrice Inail Umbria, sempre molto attenta alle problematiche relative alla sicurezza e alla prevenzione. I numeri parlano da soli. Nel periodo gennaio-marzo si sono verificati, nel territorio regionale, 2.757 incidenti, 712 in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Una media di 919 al mese, maggiore anche di quella che si registrava nel pre-Covid. Nel 2019, infatti, le denunce erano state 10.616, 884 al mese. Particolarmente significativo il mese di marzo che ha visto registrare 1.021 casi contro le 591 dell’anno precedente. “Quanto sta accadendo è imputabile a una forte ripresa delle attività a più alto rischio, come edilizia, trasporti, logistica e meccanica - evidenzia Ligi - Per quanto riguarda l’Umbria, in particolare, un’attenzione particolare va rivolta al settore delle costruzioni che registra una particolare vivacità anche per l’avvio dei cantieri nell’area del cratere”. Stando al report dell’Inail, infatti, dei 2.757 denunciati nei primi tre mesi del 2022, 2.139 si sono verificati in industria e servizi, 479 in settori statali e 139 in agricoltura. 

 

 

 


Perugia batte Terni nella triste classifica: 2.063 le denunce che arrivano dal capoluogo di regione, 694 quelle che provengono dalla città dell’acciaio. Resta invariato, invece, il numero dei decessi: due nei primi tre mesi del 2022, esattamente quanti se ne erano verificati nello stesso periodo dell’anno precedente. L’Osservatorio sul lavoro Vega Engineering di Mestre inserisce l’Umbria tra le zone gialle del Paese, ossia tra quelle che hanno un’incidenza infortunistica compresa tra il 75% dell’incidenza media nazionale ed il valore medio nazionale. E la lista delle morti sul lavoro in Umbria si è purtroppo allungata nel mese di aprile con l’operaio precipitato da sette metri di altezza a Taverne di Corciano. 

 

 

 

 

 

 

Difficile capire quali possono essere le cause dell’escalation. “Di certo bisogna investire di più sulla sicurezza - evidenzia la direttrice dell’Inail Umbria - Dobbiamo tornare alla formazione sia dei giovani che dei lavoratori più esperti e adeguare la realtà alle nuove modalità operative delle aziende. Un aiuto può arrivare dal decreto legge 146/2021 che introduce una serie di dispositivi per migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro, dalla figura del preposto alla formazione obbligatoria anche per il datore di lavoro”. Intanto l’Inail mette a disposizione quasi cinque milioni per le aziende che investono in sicurezza attraverso il bando Isi. “In questa complessa fase per l’economia del Paese - evidenzia Ligi - l’Istituto conferma l’impegno a sostenere il sistema produttivo contribuendo concretamente al processo di efficientamento”. Le domande potranno essere presentate dal 2 maggio al 16 giugno.