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Umbria prima per diplomati e laureati. Al top anche per quote rosa

Sabrina Busiri Vici
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L’Umbria è la prima regione d’Italia per incidenza di laureati (33,9%) e di diplomati (71,3%) sulla popolazione. A rilevarlo è l’Istat nel nono rapporto Benessere equo e sostenibile (Bes) 2022. Le voci inserite nel dominio Istruzione e formazione non sono però l’unico primato conseguito dal Cuore verde nel Bes: a questi si aggiunge, in Politica e istituzioni, il valore percentuale dell’indicatore Donne e rappresentanza politica a livello locale al 38,1% rispetto a una media nazionale del 22,3%.

 

 

ISTRUZIONE Nel 2021 in Umbria la percentuale di persone in età 25-64 anni che ha almeno il diploma è pari al 71,3% contro una media italiana pari al 62,7%. Da qui il primo posto nella graduatoria delle regioni italiane. Da ricordare che la media italiana risulta oltre 16 punti in percentuale in meno rispetto alla media europea. Sempre alla voce diplomati la regione italiana che riporta il risultato peggiore è la Puglia con il 51,7%. Il primato dell’Umbria per percentuali di diplomati è condiviso con la regione Lazio (71,3%). A seguire Friuli Venezia Giulia (70,6%) e Trentino Alto Adige (70%). Per quanto riguarda la laurea o altri titoli di terzo livello (fascia di età 30-34 anni) il primato dell’Umbria si ripete: le persone che hanno conseguito il titolo nel 2021 sono al 33,9% contro il 26,8% della media italiana. Sul podio delle regioni con più laureati, insieme all’Umbria, ci sono l’Emilia Romagna (33,6%) e il Molise (33,1%). La regione con il valore percentuale peggiore in questo caso è la Sicilia (17,8%). La situazione dell’Umbria dopo due anni di pandemia alla voce diploma risulta stabile; invece l’indicatore lauree risulta cresciuto dal 29,1% del 2019 al 33,9% del 2021. I due anni di pandemia hanno determinato nel territorio umbro anche una crescita dei Neet, ovvero i giovani che non lavorano e non studiano: passati dal 15% del 2019 al 19,2% del 2021 rispetto a una media italiana del 23,1% e del 22,15 pre pandemia.

 

 

DONNE E POLITICA Mentre nel resto del Paese, soprattutto nella politica locale e nelle posizioni istituzionali di vertice, la presenza femminile fatica ancora ad affermarsi: con il 22,3% in media di donne elette, l’Umbria svetta con il suo 38,1%. Seguono Emilia Romagna (36%) e Lazio (31,4%). La performance peggiore la registra la regione Basilicata (4,8%).