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Perugia, lite per la precedenza finisce a colpi di cacciavite. Camionista arrestato

Alessandro Antonini
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La lite per una mancata precedenza sfocia in tentato omicidio. Con l’aggressore che prova a fuggire ma viene arrestato. Succede a Colombella, frazione di Perugia. Due camionisti, stando alla ricostruzione della questura di Perugia, si spintonano per decidere chi deve utilizzare prima la pesa del centro siderurgico: poco dopo uno dei due si fionda sul colega mentre l’altro sta spostando la merce e lo colpisce tre volte - sotto l’ascella, alle costole vicino al cuore e sopra il rene - con un cacciavite di 15 centimetri. Gli perfora un polmone. Il presunto aggressore - un albanese di 29 anni residente nella provincia di Terni - si allontana e si ferma da un meccanico poco distante. Ma nel frattempo la squadra volante della polizia di Stato, allertata dai responsabili dell’azienda, lo rintraccia e lo arresta. Il collega colpito - italiano di origini marocchine di 39 anni residente a Deruta - viene portato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Perugia, per le ferite.

I fatti risalgono a venerdì scorso. Sono le 12 quanto gli autotrasportatori vengono alle mani “per questioni legate al mancato rispetto di una precedenza nelle operazioni di carico e di scarico della merce”, fa sapere la questura. I responsabili dell’azienda sedano lo scontro. Dopo dieci minuti il 29enne salta sul rimorchio del marocchino e gli rifila i colpi di cacciavite per poi dileguarsi a bordo del suo mezzo. “Qui non ci sono le telecamere e non ci vede nessuno” gli avrebbe detto, stando a quanto riferisce l’avvocato della vittima, Ubaldo Minelli. Gli agenti dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico lo hanno rintracciato, poco dopo, dentro una ditta vicina, in attesa di effettuare delle riparazioni al mezzo.

Sentito dagli agenti, l’uomo – difeso dall’avvocato Maria Bruna Pesce – ha confermato la lite dichiarando di essere solo venuto alle mani con il 39enne marocchino, “tentando di sminuire l’episodio”, spiegano gli inquirenti. L’uomo, con a carico precedenti per minacce anche con uso di cacciavite, rissa, lesioni, furto, danneggiamento, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, era in possesso di 3 coltelli, 5 cacciavite e un’asta di ferro, tutti sottoposti a sequestro. E’ scattato l’arresto con il trasferimento a Capanne. Il gip ha convalidato il 23 aprile. Pesce spiega che “ci sono lesioni da ambo le parti dato che anche il mio assistito è stato colpito. Lui contesta ogni addebito e conferma la lite per motivi di traffico con reciproche aggressioni”.