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Storie di volontari: nella nuova mensa Caritas di Perugia il cuoco italo-argentino ha un passato da ingegnere elettromeccanico 

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Da venerdì 29 aprile 2022 sarà operativa la seconda mensa della Caritas diocesana a Perugia. Dopo quella di San Lorenzo in pieno centro storico sarà aperta ufficialmente la nuova struttura realizzata all’interno del Villaggio Caritas in via Montemalbe (zona Cortonese) e verrà inaugurata mezzogiorno dal cardinale Gualtiero Bassetti. Questa mensa, di fatto, è già operativa da marzo nel fornire pasti a quindici profughi ucraini accolti dal vicino rifugio Francescano dei frati cappuccini della Provincia Serafica dell’Umbria.

 


La mensa l’abbiamo intitolata al nostro vescovo don Gualtiero, sua eminenza il cardinale Bassetti - riporta il direttore Caritas, don Marco Briziarelli -, gratis per la sua grande anima di carità. Questa è una nuova opera-punto di ristoro che si aggiunge alla mensa San Lorenzo, che continuerà la sua attività per le persone in difficoltà del centro storico, mentre la mensa Don Gualtiero rivolge il suo sguardo alle povertà dei quartieri periferici della città che ruotano attorno alla stazione ferroviaria di Fontivegge”. 

 


La mensa Don Gualtiero potrà ospitare fino a un massimo di 75 persone, le cui pietanze saranno servite attraverso self-service. Ad annunciarlo è Victor Bertoli, ingegnere elettromeccanico italo-argentino a riposo con diploma di cuoco rilasciato dall’Università dei Sapori di Perugia, volontario Caritas. “Come papa Francesco – racconta Victor – faccio parte della seconda generazione di italiani nati in Argentina. Ho lavorato anche in Italia nella componentistica dell’industria automobilistica del gruppo Fiat. Prima di andare in pensione mi sono occupato di gestione e gestire una mensa, per me, non è un problema anche perché ho tanta passione per la cucina. Non sono nuovo al mondo del volontariato, avendo già fatto esperienza con la Croce Rossa per un bel po’ di tempo. Quando ho saputo che la Caritas cercava dei volontari per il servizio mensa, ho inviato i miei dati mettendomi a disposizione per contribuire alla realizzazione del progetto. Sono stato spinto dalla volontà di aiutare il prossimo e nel mio ruolo credo che sia importante preparare pasti gustosi, dal sapore casalingo, per persone che difficilmente potrebbero permettersi il ristorante”.