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Perugia, colpo di pistola in discoteca: arrestato tunisino dopo tentativo di fuga

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Alessandro Antonini
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Sparo nella discoteca, i carabinieri hanno arrestato martedì un 30enne tunisino. 
I militari sarebbero arrivati a lui attraverso una serie di testimonianze e di indagini scattate subito dopo la notizia dell’esplosione del colpo in un locale di Balanzano, l’Afterlife. 
Al momento è stato portato a Capanne per un ordine di carcerazione relativo a una condanna definitiva per spaccio di droga, come conferma il suo avvocato Donatella Panzarola.
L’uomo, stando alla ricostruzione degli inquirenti, è stato raggiunto nella sua abitazione in via Settevalli dai carabinieri della stazione di Ponte San Giovanni e di Perugia città. Ha provato a scappare ma i militari lo hanno circondato e lo hanno ammanettato dopo un inseguimento. Sono in corso le ricerche dell’arma, probabilmente una scacciacani, utilizzata sabato nella discoteca della periferia di Perugia.

L'uomo - secondo quanto ricostruito dai presenti - avrebbe estratto una pistola e l'avrebbe puntata nella direzione della sua fidanzata, con cui prima aveva avuto una lite all'interno del locale presumibilmente  per gelosia. Il titolare della Nmc security, che sabato notte effettuava servizio di vigilanza presso il locale, ha raccontato: “Uno dei miei ragazzi si è reso conto che la situazione si stava surriscaldando quando ha sentito una donna urlare a un uomo. Per fortuna, senza aspettare oltre si è avvicinato ed è riuscito a indirizzare il braccio dell'uomo che nel frattempo aveva estratto una pistola e l'aveva puntata contro la donna”. L'addetto lo ha bloccato e trascinato fuori ma poi l'aggressore, si tratterebbe di un tunisino, è scappato. “Il tutto - ha spiegato il titolare del locale - è durato davvero molto poco e oltre al buttafuori, che ringrazio per la prontezza con cui è intervenuto, poche altre persone si sono rese realmente conto di quel che è successo. Tutti hanno sentito un rumore molto forte, ma hanno pensato fosse un petardo”. Invece era un colpo da arma da fuoco.


Proprio grazie alle testimonanze delle persone presenti nel locale e della stessa donna oggetto delle minacce i militari sono riusciti nel giro di tre giorni a rintracciare il presunto responsabile. Che al momento è in carcere per un altro reato ma è su di lui che si concentra l’indagine per l’esplosione del colpo e le minacce alla donna.
Il fascicolo è stato aperto dal pm della Procura di Perugia, Mario Formisano, che coordina le indagini.