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Terni, l'ad dell'Ast Caldonazzo incontra la presidente della Regione Tesei

Antonio Mosca
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Faccia a faccia tra la presidente della Regione e l’amministratore delegato dell’Ast in vista dell’incontro che si terrà la prossima settimana al Mise sull’accordo di programma per l’area ternana. L’ad Mario Caldonazzo ha illustrato le priorità del gruppo Arvedi alla governatrice Donatella Tesei che, ormai da mesi, segue in prima persona tutte le vicende legate alla maggiore industria umbra. L’incontro di venerdì 22 aprile ha confermato la sintonia di vedute emersa già in altre occasioni. Sarà messa a punto un’agenda di priorità da sottoporre al ministero dello Sviluppo Economico così da creare le condizioni più favorevoli al rilancio del polo siderurgico ternano di viale Brin (nella foto).

Un obiettivo su cui Ast e istituzioni stanno facendo fronte comune. Il documento unitario sarà poi sottoposto all’esame del ministero dello Sviluppo Economico. Giovedì 21 aprile era stato lo stesso cavalier Giovanni Arvedi a partecipare ad alcuni incontri a Terni con il management e i sindacati. E già si parla di 23 nuove assunzioni per fare fronte all’aumento della produzione annunciato dall’industriale cremonese. Si parla di un milione e mezzo di tonnellate di acciaio l’anno. E poi c’è il ritorno al lamierino magnetico, un altro obiettivo irrinunciabile per viale Brin. Il piano industriale da un miliardo si svilupperà in un arco temporale di cinque anni.

Sicurezza, ambiente, salute lavoro, produzione, strutture e sociale sono le parole d’ordine per il futuro delle Acciaierie. E poi c’è il nodo della centrale a idrogeno. un valore aggiunto per l’intero territorio. Il cavaliere, richiamandosi alla storia dello stabilimento, ha ricordato anche di recente che “la presenza di energia a chilometro zero è stata decisiva sin da quando fu fondato”. E l’approvvigionamento energetico, insieme all’ammodernamento delle infrastrutture, sarà un punto dirimente del confronto che porterà alla predisposizione dell’accordo di programma al Mise. Proprio nei giorni scorsi era stato lo stesso viceministro, Alessandra Todde, a valutare molto favorevolmente il piano Arvedi per quanto riguarda gli impegni sull'occupazione e gli investimenti.