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Terni: assunzioni all'Ast, i primi 23 giovani già inseriti per l'affiancamento

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Sono 23 i nuovi assunti dall’Ast in vista dell’incremento della produzione, una delle prime decisioni di Giovanni Arvedi subito dopo il suo arrivo. Si tratta di giovani che stanno già effettuando il periodo di affiancamento, propedeutico al definitivo inserimento.

 

 

 

Intanto la quarta squadra al forno 7, inizialmente prevista dal 2 maggio 2022, slitterà di una quindicina di giorni. Questi i punti salienti emersi dall’incontro tra i segretari territoriali di Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Ugl e Usb e i manager della società di viale Brin, Giampiero Castano, responsabile delle relazioni industriali, e Giovanni Scordo, capo del personale.

Tornando ai 23 già assunti, fanno parte dei 35 nuovi lavoratori necessari per passare da 15 a 21 turni. Gli altri 12 saranno invece selezionati dal Tubificio. Per il sito di vocabolo Sabbioni è un periodo delicato, dovuto alla crisi dell’automotive, che costringe a rivedere i piani di produzione. Infine ci potrebbero essere tagli nella vigilanza della ditta esterna.

Intanto il direttivo provinciale della Fismic Confsal valuta positivamente le linee guida del piano industriale presentato dal cavalier Arvedi, un piano che a parere del sindacato di via Annio Floriano “prevede dopo anni di attendismo e incertezze, sviluppo industriale, investimenti, occupazione stabile e che guarda ad un futuro di produzione green e sostenibile”.

 

 

Il piano prevede anche il ritorno alla produzione del lamierino magnetico, sia a grano orientato, sia a grano non orientato, con un investimento di 400 milioni. Il nuovo reparto è stato individuato tra l’officina meccanica e l’ex scuola di formazione, perché il reparto dove si produceva il lamierino fino al 2005, è occupato oggi da Pix2.

Le bramme, comunque, saranno prodotte a Cremona, a Terni ci sarà il treno a freddo. Per entrare in esercizio saranno necessari alcuni anni, l’occupazione aumenterà di alcune centinaia, tra diretti ed indiretti. Sul probabile scorporo da Ast del Tubificio e delle Fucine la Fismic Confsal, del segretario Giovacchino Olimpieri, ritiene necessario un approfondimento e “capire se saranno società individuali con una propria autonomia commerciale e gestionale come lo erano prima della vertenza del 2014”.

La nuova proprietà di Acciai Speciali Terni ha tenuto a precisare che per la realizzazione del piano industriale è indispensabile un accordo di programma. Per la Fismic Confsal “è fondamentale che in questo percorso ognuno faccia la propria parte e soprattutto che le istituzioni e gli enti; sia locali che nazionali rendano agevoli tutti quei percorsi normativi ed autorizzativi per evitare, come nel passato, che gli ostacoli burocratici blocchino questo processo di sviluppo. Auspichiamo, che dopo le numerose richieste di incontro al Ministero dello Sviluppo Economico, senza nessuna risposta, nelle prossime settimane arrivi la convocazione”.