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Umbria, ricostruzione post sisma: annunciato l'aumento dei contributi

Chiara Fabrizi 
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Per combattere il caro prezzi e impedire lo stop della ricostruzione post sisma è attesa entro la settimana una nuova ordinanza del commissario Giovanni Legnini. L'agognato provvedimento, ripetutamente sollecitato negli ultimi due mesi dai costruttori edili, che anche la scorsa settimana hanno alzato il pressing sui sindaci del cratere umbro, dovrebbe permettere di innalzare il contributo post sisma, rendendo così economicamente sostenibili cantieri che diversamente non lo sarebbero. Si tratta del secondo intervento dopo quello di agosto quando, sempre con un'ordinanza di Legnini, è stato aumento del 6% il contributo concesso ai proprietari di case danneggiate dal sisma e dell'11% quello previsto per chi è proprietario di immobili a uso produttivo resi inagibili dal terremoto del 2016.

 

 

A quanto ammontino i ritocchi all'insù attesi entro venerdì 22 aprile 2022 non è al momento noto, ma la struttura commissariale mercoledì ha assicurato “passi in avanti nella definizione del pacchetto di misure per contrastare il caro prezzo dei materiali edili che sta determinato problemi seri anche ai cantieri del Centro Italia terremotato”. In particolare, gli interventi attesi riguardano “l'adozione di un nuovo prezzario unico per il cratere e l'incremento del costo parametrico”, ovvero i due strumenti con cui viene definito il contributo di ricostruzione post sisma che spetta a ogni proprietario di casa o azienda resa inagibile dalle scosse del 2016.

 

 

Le nuove misure saranno certamente applicate alle nuove domande di ricostruzione post sisma, che ormai sono prevalentemente legate alla riparazione dei danni gravi, mentre chi ha già iniziato i lavori e si trova a fare i conti con il caro prezzo dovrebbe comunque beneficiare degli interventi contenuti nell'ordinanza attraverso un meccanismo che produce “un recupero dei maggiori costi” sostenuti. La misura attesa entro domani ambisce a essere temporanea, ma resta da capire se questo sarà possibile, ossia se i prezzi nel corso dei prossimi mesi scenderanno o resteranno ai livelli attuali. “Il nuovo prezzario è sostanzialmente definito dopo un confronto tra le Regioni, le imprese e le agenzie specializzate” è scritto in una nota della struttura commissariale, che spiega anche come “ora siano in corso le verifiche dei tecnici degli Uffici speciali”.