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Diga di Spoleto al 46%, arriva il sistema per risparmiare acqua

Rosella Solfaroli
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Per sopperire alla carenza di acqua ma soprattutto per farne un uso consapevole, il Consorzio della bonifica umbra propone agli agricoltori che si servono delle risorse acquifere della diga di Arezzo, Irriframe, un sistema che dà la possibilità di iscriversi su una piattaforma e da lì attingere nozioni su come irrigare in maniera efficiente e precisa. Il portale offre servizi funzionali a indicare agli agricoltori il preciso momento di intervento irriguo e il volume di acqua da utilizzare, basandosi su dati del bilancio idrico suolo/pianta/atmosfera e sulla convenienza economica.

 

 

Per chi non avesse avuto la possibilità di diversificare le proprie coltivazioni con altre che richiedono un minor dispendio di acqua così come aveva suggerito la stessa Bonifica umbra un paio di mesi fa attraverso una circolare inviata ai diretti interessati, fare buon uso dell’acqua che attualmente è nell’invaso della diga (oggi il 46% rispetto al totale della capienza con più 6% rispetto a febbraio scorso) è di fondamentale importanza per accontentare le esigenze delle 2.200 utenze servite. Come fa sapere la direzione dell’ente consortile “quando l’acqua ci sta, come lo scorso anno, ci deve stare anche una coscienza nel consumo – è il monito - Non si deve sprecare perché l’acqua che si risparmia poi la si ritrova l’anno successivo”.

 

 

E per presentare questa nuova proposta, la direzione della Bonifica ha chiamato a raccolta gli agricoltori della Valle di Spoleto che fanno capo a Coldiretti, Confagricoltura e Cia. Gli agricoltori hanno mostrato interesse per il suggerimento. L’acqua distribuita alle aziende agricole sta diventando una risorsa pregiata e insostituibile, da impiegare in maniera ancora più efficiente rispetto al passato. E con il servizio Irriframe i Consorzi di bonifica hanno così la possibilità di fornire, assieme all’acqua, tutte le informazioni per un suo uso oculato ed efficiente, con l’obiettivo di giungere a consistenti risparmi d’acqua mantenendo elevata, o addirittura migliorando, la produttività delle colture. Ma non è tutto. In ballo ci sono ancora i lavori per il miglioramento di tutto l’impianto irriguo della Valle di Spoleto, grazie al finanziamento di 10 milioni ottenuto da Roma. In particolare, si tratta dell’ammodernamento dell’impianto di irrigazione a pioggia datato 1985, per quello che sarà un risparmio in termini di risorsa idrica del 30%. Un impianto che serve 850 agricoltori della Valle di Spoleto distribuiti su una superficie di circa 1.600 ettari.